Arco (TN): tre giorni per lo scambio di competenze tecniche fra diversi Vigili del Fuoco.

di Francesco Ioppi – Caposquadra dei Vigili del Fuoco Volontari di Arco

Il 3 e 4 marzo scorso presso il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Arco (TN) si è tenuto un
week end all’insegna dello scambio di competenze tecniche fra diversi Vigili del Fuoco
Volontari presenti sul territorio nazionale.

La peculiarità di questa singolare occasione è il motivo per cui si è deciso di condividere con
i lettori questa interessante esperienza.

L’evento ha infatti coinvolto squadre provenienti da diversi comandi di appartenenza,
presente una squadra di circa dieci Vigili del Fuoco Volontari del Corpo di Arco, una squadra
di tre Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale (ridotta purtroppo ad un solo distaccamento di
appartenenza causa i numerosi interventi legati all’emergenza neve di quelle settimane) e
una squadra composta da cinque Civici Pompieri Volontari del Comune di Cavallino Treporti
(VE).

Gli onori di casa sono stati fatti dal Comandante Ing. Stefano Bonamico, il quale oltre a
ringraziare i vigili per aver accettato l’invito ha sottolineato quanto sia importante che diversi
corpi possano avere uno scambio culturale e tecnico per avere un confronto sui vari modi di
operare durante gli interventi che si è chiamati svolgere.

L’intenso programma del fine settimana ha dato modo che venissero trattate quattro
tematiche. L’apertura lavori ha visto il tema degli interventi su apertura porte e finestre visto
che molto spesso i Vigili del Fuoco vengono chiamati per aprire una porta o una finestra così
da permettere al proprietario di rientrare nella propria abitazione. La mattinata si è svolta
cercando di sedare i molti dubbi su come intervenire e su quali tecniche adottare per
ottenere il miglior risultato cercando di diminuire il più possibile il danno al richiedente.

Si sono volute quindi ricreare alcune situazioni tipo tra cui alcune porte di diversa natura e
complessità nonché finestre chiuse e socchiuse nei modi più disparati in modo da
permettere al personale presente di confrontarsi sulle diverse tecniche e attrezzature da
adottare per migliorare assieme le proprie competenze.

Non meno importante il tema legato agli atti amministrativi che seguono tali interventi, si è
potuto infatti discutere assieme le differenti modulistiche adottate al fine di raccogliere le
varie peculiarità e punti chiave.

Sabato pomeriggio il focus si è spostato sulla tematica degli incidenti stradali. In particolare
è stato affrontato il tema della stabilizzazione dei veicoli coinvolti in incidenti e relativa
sicurezza del personale chiamato ad interviene. Le squadre si sono confrontate in aula su
alcuni scenari incidentali al fine di trovare le migliori soluzioni per garantire la sicurezza del
personale di intervento e di immobilizzazione dei veicoli prima delle operazioni di
estricazione dei feriti. Terminata questa prima fase teorica ci si è spostati sul campo dove
tutti hanno avuto modo di immobilizzare e aprire diverse automobili appositamente
predisposte in situazioni totalmente differenti fra di loro.

La domenica è iniziata all’insegna delle alte temperature. Grazie alla disponibilità di una
struttura turistica in fase di demolizione, situata ai piedi del Castello di Arco, i Vigili presenti
si sono potuti cimentare sulle tecniche d’attacco all’incendio al chiuso. L’attività proposta
prevedeva diversi scenari dove i presenti si sono messi in gioco adottando alcune tecniche
di attacco all’incendio tra le più tradizionali ed ormai consolidate tecniche mediante l’utilizzo
di mandate ad acqua, per poi passare ad alcune tecniche più innovative e singolari mediante
l’utilizzo di schiuma ad aria compressa, conosciuta meglio con l’acronimo CAFS.

L’attività è proseguita e terminata con un confronto sulle diverse tecniche da adottare
durante la ricerca di dispersi all’interno di edifici in fiamme e con presenza di fumo. Le
attività sono state condotte all’interno di un simulatore, realizzato da un gruppo di Vigili
arcensi, il quale permette di ricreare in maniera realistica numerosi scenari incidentali dove
il personale può addestrarsi all’uso degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie
nonché nelle tecniche di ricerca e soccorso.

Un week end impegnativo conclusosi all’imbrunire della domenica, ricco di emozioni e di
spunti su cui lavorare. Un appuntamento che ha permesso a soccorritori di diversa
provenienza di lavorare assieme, fianco a fianco, discutendo e mettendo in dubbio talvolta
le proprie convinzioni.

Al termine di questo interessante percorso il pensiero comune raccolto dai partecipanti è
quanto sia importante ampliare gli orizzonti ed essere aperti al confronto ed al dibattito
costruttivo. Questi fondamentali elementi sono una delle chiavi necessarie alla ricerca di un
miglioramento continuo nelle più disparate attività di soccorso che siamo chiamati a
svolgere.

Concludo questo articolo con un pensiero personale nella speranza che sempre più venga
data la possibilità di instaurare rapporti di amicizia, fratellanza e scambio tecnico tra enti di
soccorso presenti sul territorio.
Quando indossi una divisa non essere geloso del tuo sapere e ricorda che quello che sai non
sarà comunque mai abbastanza.”