Acqua subito

di Paul Grimwood

Quanti edifici vengono persi per mancanza di acqua in tempi brevi? L’ “acqua subito” (fast water) sul fuoco significa esattamente questo! L’applicazione di una quantità efficace di acqua sul fuoco il più presto possibile deve essere il nostro obiettivo. I dati attuali hanno dimostrato che molti incendi di edifici (il 25%) peggiorano dopo l’arrivo dei vigili del fuoco sul target e il nostro primo obiettivo è sicuramente quello di ridurre tale percentuale prossima allo zero.

Quanti incendi avanzano oltre il compartimento di origine prima di essere fermati e cosa si sta facendo per ridurre questo fenomeno? Man mano che il fuoco cresce, si diffonderà a una velocità in funzione del carico d’incendio, dell’altezza del soffitto e delle aperture di ventilazione. In compartimenti con soffitti bassi alti meno di sei metri con aperture e carico d’incendio adeguato, il fuoco può avvolgere una stanza in pochi secondi e poi diffondersi alla stanza adiacente.

Pertanto, l'”acqua subito” significa limitare gli effetti di un flashover. Ma occorre saper usare in maniera intelligente la lancia perché in alcune situazioni “acqua subito” significa anche “acqua controllata“. Ciò significa che se stai entrando in una porta o in un compartimento antincendio (sì “porta”), prendi qualche secondo per visualizzare la tua strategia: se c’è uno strato di fumo sospeso all’interno del compartimento / stanza, sfrutta la luce del fuoco per alcuni secondi per assistere a come si comportano gas e fiamme. In questa situazione, potresti essere in grado di sfruttare la zona visibile sotto il fumo per individuare la posizione esatta del fuoco, osservare il colore del fumo e se c’è una grande velocità nello scambio d’aria (possibili flussi d’aria/ flowpath), o eventualmente accorgersi di eventuali vittime sul pavimento. Entrando, controlla sempre dietro la porta. Non c’è bisogno di “lanciare acqua” per il gusto di farlo, ma certamente se il piano appare caldo allora 2-3 colpi di acqua nebulizzata (o meno se si usa il getto pieno) verso l’alto potrebbero mantenere fermo lo strato caldo dei fumi e garantire una buona visibilità. Se però lo strato di fumi e gas si sta abbassando e in particolare se “salta” su e giù di 7-10 cm, il fuoco si sta sicuramente sviluppando pericolosamente da qualche parte in avanti e sono necessari colpi di lancia controllati per raffreddare lo strato stesso! (Ricorda: se il fumo di abbassa di 1 metro / min in edifici di grandi dimensioni – potrebbe essere il momento di uscire prontamente)!

Prendi nota:

  • Se entri in una stanza da un’area adiacente che ha uno strato di fumo sospeso sopra di te vicino al soffitto, questo fumo potrebbe essere caldo e potrebbe anche essere altamente infiammabile. Pertanto, prima di aprire la porta, potrebbe essere necessario affrontare lo strato di fumo;
  • Assicurarsi che il compartimento antincendio sia confinato e isolato;
  • Fai sfogare la stanza che stai occupando tramite una finestra adiacente;
  • Se ciò non è possibile, dovrebbe essere applicata una procedura completa per l’entrata della porta CFBT con colpi controllati dalla porta prima di entrare, adeguatamente protetti da uno schermo di acqua nebulizzata.

Creare aperture significa creare flussi d’aria all’interno dell’edificio

La prima apertura che potresti creare in un edificio per gestire l’incendio è la porta d’ingresso. In ogni caso, la prima apertura che crei si aggiunge alle aperture esistenti e crea un flusso d’aria all’interno, se le aperture non vengono controllate. Ciò potrebbe consentire al fuoco di svilupparsi e diffondersi con una velocità e un’intensità molto maggiori, rispetto al caso in cui avessi lasciato la porta chiusa o controllando l’apertura.

Qui inizia la strategia di ventilazione. Come vigili del fuoco dobbiamo mirare a controllare le aperture il più presto possibile, prendendo il controllo dei flussi d’aria nell’edificio. La mancanza di controllo di queste aperture di sfiato (aprendo una porta di ingresso o rompendo una finestra) potrebbe portare al peggioramento delle condizioni ambientali e quindi a una crescita improvvisa dell’incendio!

Applicare velocemente dell’acqua (o schiuma) sul fuoco

Nel Regno Unito, operiamo con bobine ad alta pressione con attacco rapido da 55 metri che vengono impiegate in circa il 75-80 % degli incendi negli edifici. In effetti i nostri edifici sono progettati in modo tale da consentire ai vigili del fuoco di raggiungere il punto più lontano in un edificio residenziale entro 45 metri dall’autompompa. In caso contrario, l’edificio dovrebbe essere dotato di un sistema antincendio principale (tubo di supporto) che riduce le distanze della corsa del tubo. L’installazione di un impianto antincendio  può consentire di estendere leggermente queste distanze. Quindi ottenere rapidamente un adeguato flusso di acqua sul fuoco impedirà al fuoco di diffondersi oltre il compartimento d’origine dell’incendio. Una portata “adeguata” per un’abitazione residenziale nelle prime fasi dello sviluppo dell’incendio (<1 camera) viene considerata come minimo di 200 L / min (53 gpm) se si utilizzano linee ad alta pressione. La velocità di dispiegamento di queste tubazioni leggere può essere molto rapida, anche per piani oltre il 5°. Tubazioni più grandi che fluiscono in quantità maggiori possono essere più difficili da posare rapidamente e possono essere proporzionate alla disponibilità di personale, alle procedure e all’allenamento degli operatori. A volte capita che un’autopompa prelevi da un idrante prima di scaricare l’acqua, permettendo al fuoco di crescere 2-3 volte in pochi minuti. In alcuni casi può essere utile colpire immediatamente il fuoco da una posizione sicura, usando l’acqua dal serbatoio di bordo dell’autopompa.

Attacco di transizione

Quando si prende in considerazione l’idea di applicare dell’acqua dall’esterno, è importante che il ROS selezioni un’opzione e la comunichi all’equipaggio. In caso contrario, tutti i membri dell’equipaggio potrebbero avere obiettivi diversi nella loro mente, il che potrebbe essere in conflitto con gli approcci tattici effettuati.

  • Stiamo per scaricare l’intero contenuto del serbatoio in un’apertura da cui sfoga un flashover per prevenire una rapida propagazione del fuoco?
  • Abbiamo una fornitura d’acqua nelle vicinanze?
  • Abbiamo una seconda autopompa in supporto?
  • Decidiamo di entrare dopo 30 secondi di acqua applicata alla finestra che sfoga il fuoco o siamo in una situazione di “tenuta”?
  • Gli equipaggi sono pronti e in linea con l’attacco di transizione o si perde tempo ad indossare gli APVR?
  • La linea che viene usata dall’esterno verrà portata nell’edificio o abbiamo una seconda linea per quello?
  • La linea sarà abbastanza lunga da raggiungere la stanza dell’incendio dall’interno?
  • Stiamo raggiungendo la base del fuoco o il fuoco si trova in un’altra parte della struttura?
  • Stiamo posizionando un flusso d’aria in PPA e, in caso affermativo, ciò causerà una crescita dell’incendio rapida, oppure è una strategia praticabile in condizioni controllate?

Attacco ‘Blitz’

L’attacco ‘blitz’ è una forma di attacco di transizione e in particolar modo in certi servizi antincendio delle città è normale arrivare sulla scena solo per vedere il fuoco in flashover diffondersi ai livelli superiori o alle proprietà adiacenti. Alcuni autopompe hanno monitor montati sul tetto (li chiamavamo “Stang” – termine del produttore), mentre altri trasportano monitor portatili ad alto flusso per montare un immediato attacco “blitz” attraverso aperture che sfogano il fuoco, in realtà “scarica” ​​l’intero contenuto del serbatoio dell’acqua a bordo (1500-3000 litri). Questa strategia è stata utilizzata dagli anni ’50 e anche prima, con l’obiettivo di ridurre rapidamente il rilascio di calore e il tasso di combustione del fuoco, riportandolo a livelli gestibili prima di operare un attacco interno. Quando si utilizza questa strategia è necessario considerare quanto segue:

  • Sei sostenuto immediatamente da una seconda autobotte che con adeguata riserva idrica?
  • In caso contrario, quanto tempo devi aspettare per un’autopompa di supporto?
  • Hai accesso a un idrante o ad una riserva d’acqua in modo molto rapido dopo l’attacco “blitz”?
  • Sei in grado di attaccare efficacemente il fuoco da una posizione esterna?

Questo approccio tattico, se usato in modo efficace, può riportare rapidamente il fuoco a livelli gestibili. Nelle facciate dei negozi del centro città, con un alto carico d’incendio, il ‘blitz’ all’arrivo può essere l’unico modo per salvare l’intero edificio, perché un attacco di linea eseguito 3-4 minuti dopo può essere troppo insufficiente in termini di capacità soppressiva perché nel frattempo il fuoco è raddoppiato di dimensioni.