Attacco rapido all’incendio: la portata adeguata

Quando si utilizza l’acqua come agente estinguente di un incendio, l’obiettivo è quello di contrastare la potenza termica dell’incendio (la potenza termica di un incendio è il valore della sua velocità di rilascio del calore, indicato come Rate of Heat Released – RHR o HRR) con abbastanza acqua per sottrarre sufficiente energia fino a spegnerlo. Questo non è un concetto nuovo. I pompieri lo hanno fatto per decenni.

Esiste una regola empirica nella lotta antincendio che afferma che quando si attacca un incendio con una certa portata bisogna ottenere l’abbattimento dell’energia, o almeno una significativa riduzione energetica, entro 30 secondi. Se dopo 30 secondi, la portata scelta non ottiene risultati significativi è necessario applicare una portata d’acqua maggiore. Questa regola empirica dovrebbe essere la base di un attacco offensivo all’incendio.

Una portata sbagliata non ha alcun effetto sull’incendio.

Il concetto di fondo è: più velocemente si spegne il fuoco, meglio è. È qui che entra in gioco il concetto di attacco rapido (in america Blitz Attack – BA). Il BA è una strategia offensiva di attacco all’incendio che prevede di attaccare un incendio con una portata d’acqua sufficiente, nel modo più sicuro ed efficiente possibile, per abbattere la potenza termica dell’incendio in pochi secondi. Sì, ho detto secondi.

Il BA è un concetto molto semplice: attaccare il fuoco con quanta più acqua possibile per ottenere un abbattimento nella modalità più rapida possibile.

Su quali scenari è possibile usare il BA? Può essere utilizzato su incendi di dimensioni variabili: da un container a un veicolo, da un incendio abitazione a un box o su una struttura commerciale. La strategia è sempre la stessa: attaccare l’incendio con quanta più acqua possibile, cercando di abbatterlo entro 30 secondi.

Se dopo 30 secondi il fuoco sembra stia dicendo: “È tutto qui quello che hai?” Applica una portata d’acqua maggiore.
 
In che modo dovrebbe essere applicato il BA? Segue una semplice regola empirica: nella maniera più semplice possibile. Il metodo più semplice è un getto pieno ben direzionato (un monitor sarebbe l’ideale ma non tutti i mezzi antincendio ne sono dotati).

Basta puntare il getto verso l’incendio e lasciarlo andare. Non vi è alcuna linea di scarico da allungare e nessuna lancia da gestire. Per ovvi motivi, questo non funzionerà sempre. Uno dei fattori limitanti è il posizionamento dell’APS in relazione allo scenario, non sempre confortevole.

Un monitor portatile può sicuramente spostare grandi portate a grandi distanze dall’autopompa; è un’azione facile da eseguire? Ha diverse criticità.

  • Un monitor portatile può arrivare a pesare anche 15 kg.
  • Un monitor portatile presenta dei limiti meccanici nella direzione del flusso poiché il getto non può essere abbassato oltre un certo punto.
  • Molti attacchi rapidi richiedono una portata inferiore a quella che un monitor fornisce;
  • Il tempo di installazione potrebbe essere lungo.

Sto dicendo che il monitor portatile non è un’opzione? Assolutamente no! Se pensi possa funzionare, usalo.

L’alternativa potrebbe essere un monitor precollegato fornito da una singola linea da 70? In questo modo saremmo in grado di generare portate fino a 2000 litri al minuto su distanze anche di 60 metri.

Ora facciamo un ulteriore passo avanti. Si potrebbe puntare ad una portata di 2000 litri/min erogata da una manichetta sostenuta da un minimo di due vigili del fuoco che la tengono ferma a terra. Sì, una manichetta.

Perché? Perché è più leggera e veloce da implementare e, oltre a ciò, perché possiamo. Con speciali tecniche di impiego delle tubazioni ed adeguata pressione è una scelta opportuna quando si utilizza la BA. Ovviamente coinvolge due unità, che stendono la linea e vi siedono nel punto in cui avrà luogo l’attacco.

Mantenendo il maggior numero possibile di manichette a terra (tutte tranne gli ultimi 60 centimetri prima della lancia) e il peso dei vigili del fuoco sul tubo a stabilizzare l’impianto, la maggior parte della spinta del getto viene assorbita nel terreno, rendendo così possibile direzionare il getto.

Il BA dà un nuovo significato all’attacco iniziale. Invece di pensare in litri al minuto, entra in gioco il concetto di litri al secondo.

“Colpire la bestia con tutto il possibile per fermarla tra le sue stesse ceneri”.