Attività non normate: il nuovo Codice unico riferimento normativo.

di Marcello Gatto

Come già accennato dal Capo del Corpo Nazionale nella sua ultima intervista, il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi, organismo collegiale in seno al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che elabora ed aggiorna le normative di prevenzione incendi, nella seduta del 21 febbraio 2019 ha approvato un provvedimento secondo il quale tutte le attività non normate, quindi non provviste di una specifica regola tecnica e che finora potevano avvalersi sia dell’approccio prescrittivo che del Codice di Prevenzione Incendi, d’ora in avanti dovranno avere come unico riferimento normativo il D.M. 3 agosto 2015.

Mentre tutte le attività dotate di una specifica regolamentazione avranno la possibilità di continuare ad usufruire del cosiddetto “doppio binario” e quindi potranno integrare le indicazioni del Codice con la specifica regola tecnica verticale.
Ora bisognerà attendere circa due mesi per la pubblicazione del decreto correttivo e sei mesi per l’entrata in vigore.

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