Il BIM e la progettazione antincendio.

Il Building Information Modelling (BIM) è la perfetta dimostrazione di come le innovazioni digitali costituiscano un valido aiuto per raggiungere i più elevati livelli di precisione ed efficienza in termini di gestione e progettazione di strutture ed edifici,  anche da parte dei professionisti più esperti.

Nel 2011 il BIM diventò una sorta di parola d’ordine nel settore edilizio, quando il governo inglese annunciò, tramite la Commissione per la Stategia Edilizia Governativa, la sua intenzione di richiedere l’applicazione del 3D BIM in tutti i progetti pubblici. La strategia aveva l’obiettivo di innovare le imprese e portare a una riduzione del 20% sia dei costi che dell’emissione di gas inquinanti (carbon footprint) legati alla progettazione edilizia.

Quando fu annunciata questa strategia nel 2011, il Governo inizialmente puntò alla piena applicazione entro due o tre anni, ma presto divenne chiaro come l’industria delle costruzioni non fosse pronta per un tale grande passo. Questo portò a ritardarne l’applicazione, posticipandola al 2016: tutto il progetto, la documentazione allegata e i calcoli dovevano essere condivisi elettronicamente tramite BIM.

La “deadline” finale del 2016 è arrivata ed è stata superata e stiamo cominciando a vedere l’impatto della strategia costruttiva BIM, con diverse società che pianificano in maniera totalmente digitalizzata le opere, mentre la documentazione cartacea diventa velocemente qualcosa appartenente al passato. Per i primi ad adottare la tecnologia BIM, le nuove direttive costituiscono un grande passo in avanti anche se nel settore antincendio in generale c’è ancora molta strada da fare.

Un oggetto BIM è la combinazione di molte cose: l’insieme di informazioni sul prodotto, le proprietà del prodotto, i dati di geometria e funzionali. Anche se la normativa è particolarmente stringente solo nel Regno Unito, vi è un grande interesse relativo al BIM in oltre 130 Paesi. Le statistiche testimoniano il potenziale impatto positivo dell’applicazione di oggetti BIM non solo in ambito strutturale, ma anche nel settore antincendio a livello mondiale.

I benefici del BIM sono chiari, ed i feedback molto positivi. Uno dei principali vantaggi del suo uso nella progettazione di sistemi antincendio è il ruolo che gioca nel gestire sitemi integrati che spesso coinvolgono soggetti differenti. Consideriamo ad esempio che allo stesso progetto partecipino diversi contractor: uno per il sistema di rivelazione, uno per la strategia di evacuazione e uno per l’impianto di spegnimento. Poichè i tre professionisti non potrebbero stare nello stesso ufficio, il BIM offre la flessibilità per architetti e ingegneri di poter visualizzare digitalmente il prodotto e il modello di sistema in un unico schema in cloud. Questo è molto utile soprattutto in circostanze che richiedono modifiche e adattamenti.

Un ulteriore beneficio è la capacità del BIM di aiutare l’utente a comprendere il ciclo vitale di un edificio. Questo è particolarmente utile nel momento in cui un edificio verrebbe rilevato da nuovi proprietari che non conoscono il progetto originale e le fasi costruttive della struttura, oppure nel caso in cui il proprietario fosse in possesso di diversi edifici di cui occorre avere un quadro chiaro del ciclo vita. Il BIM offre l’opportunità di raggiungere una migliore gestione di ciò che è stato installato e dove, aiutando ad osservare quali prodotti stiano raggiungendo la fine della loro vita utile, e quando questi saranno diventati obsoleti. Questo è ovviamente un grande vantaggio per assicurare l’affidabilità di un sistema antincendio.

Lo stesso approccio può essere applicato anche al sistema di manutenzione. Conoscere quando un dispositivo o un sistema è stato installato, e la sua locazione – in particolare per progetti su larga-scala che prevedono centinaia di dispositivi posizionati – è uno strumento prezioso. Questo aiuta ad assicurare che i sistemi di rivelazione siano regolarmente funzionanti, preservando la loro efficacia e consentendo agli utenti di stilare un programma di manutenzione economicamente più efficiente per tutti i dispositivi.

Da ultimo, come uno dei fattori chiave per il suo inserimento nella Strategia Edilizia del Governo inglese, non sorprende che il BIM costituisca un elevato risparmio per l’industria. Come delineato, il BIM è uno strumento utile per assicurare la manutenzione nel tempo e costituisce un fattore significativo nell’assicurare l’operatività di un sistema di rivelazione.

Il risparmio è evidente anche nelle fasi di progettazione, con architetti e progettisti in grado di vedere esattamente quanti dispositivi sono necessari per un sistema efficente, quindi minimizzando gli sprechi sovente presenti nei progetti.

Inoltre, il BIM gioca un ruolo fondamentale nell’aiutare ad avere a che fare con le complesse criticità spesso presenti nei progetti di edifici. Un esempio potrebbe riguardare problemi tediosi, come la presenza di una trave strutturale in posizione scomoda, di cui ci si accorge in genere sempre dopo l’installazione dei rivelatori. Questo genere di problema può essere visualizzato in fase di progettazione, e la soluzione implementata prima della posa in opera.

Cosa possiamo aspettarci di vedere in futuro per il BIM? E’ chiaro che la sua comprensione continuerà a fiorire all’aumentare del suo utilizzo.

In generale, come spesso accade in questa era digitale, indubbiamente la diffusione del BIM genererà nuove opportunità per l’industria. Una di questi sarà certamente la creazione di ambienti di realtà virtuale, che darà soprattutto nel settore della protezione antincendio l’opportunità di visualizzare completamente un edificio ancora in fase di progettazione.

Ci aspettiamo inoltre un ulteriore passo verso l’interconnettività tra più sistemi, garantito dalla continua crescita di tecnologie digitali volte a un più  alto livello di integrazione.