Fotovoltaico e incendi: la dispensa

di Alessandro Caraglio

Questa dispensa nasce quale ausilio al WorkShop “conoscenza degli aspetti costruttivi impiantistici e di rischio delle installazioni antincendio” tenutosi al Comando dei Vigili del Fuoco di Parma il 30 e 31 Gennaio 2013.

Avevamo già parlato di incendi coinvolgenti pannelli fotovoltaici qui e qui.

Il WorkShop si è articolato in due sessioni:

  1. Interna per i Vigili del Fuoco : focalizzata sulla conoscenza dell’impiantistica fotovoltaica e delle sue
    problematiche in caso di estinzione di incendio sia che sia causato dall’impianto sia che scaturisca da altre
    cause
  2. Aperta agli Ordini Professionali: focalizzata sulla progettazione antincendio in presenza di impianti
    fotovoltaici, con strategie di progettazione innovative al fine non solo di ottemperare a norme e circolari, ma a maggior tutela della sicurezza del cliente, delle norme della sicurezza in luoghi di lavoro, di facilitazione intervento delle squadre di soccorso.

La dispensa ha avuto vari aggiornamenti a seguito della interazione con altri Comandi dei Vigili del Fuoco e della Fondazione Bottazzi.

I 15 GWp installati in Italia in una fase speculativa dal 2006 al 2011, e soprattutto quelli nel primo periodo 2006‐2008, non hanno avuto particolare attenzione per le problematiche di sicurezza e manutenzione, oltre ai materiali impiegati che, a causa della difficile reperibilità sul mercato per troppa domanda, non sempre si sono rivelati affidabili e sicuri.

In questo momento storico, gli operatori del fotovoltaico in Italia sono concentrati su O&M degli impianti esistenti, dovendo intervenire anche pesantemente sugli impianti.
Molte aziende con attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco debbono rinnovare il CPI ora SCIA con una complicazione in più, l’impianto fotovoltaico sul tetto.