Guida tecnica sui requisiti di sicurezza delle facciate in edifici civili.

di Dario Zanut

Dalle – migliaia – di foto ed immagini dell’incendio alla Grenfell Tower di Londra, appare evidente il ruolo dell’involucro esterno, eseguito poco tempo prima, nello sviluppo dell’incendio.


La presenza di rivestimenti esterni negli alti fabbricati, sono un riconosciuto fattore di rischio per la propagazione di incendi. La problematica è presente da tempo, per la diffusione dell’utilizzo di rivestimenti in edilizia civile ed industriale.
In Italia, i requisiti di sicurezza sono regolamentati con una normativa emessa dal Ministero dell’interno nel 2010 ed aggiornata nel 2013 con Lettera Circolare del 15.04.2013 n.5043 .
Si tratta di una articolata guida tecnica di prevenzione incendi, con prescrizioni tecniche finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, a causa di fiamme o fumi caldi che fuoriescono da vani, aperture, cavità verticali della facciata, interstizi eventualmente presenti tra la testa del solaio e la facciata o tra la testa di una parete di separazione antincendio e la facciata, con conseguente coinvolgimento di altri compartimenti sia che essi si sviluppino in senso orizzontale che verticale, all’interno della costruzione e inizialmente non interessati dall’incendio;
  • Limitare la probabilità di incendio di una facciata e la sua successiva propagazione, a causa di un fuoco avente origine esterna (incendio in edificio adiacente oppure incendio a livello stradale o alla base dell’edificio);
  • Evitare o limitare, in caso d’incendio, la caduta di parti di facciata (frammenti di vetri o di altre parti comunque disgregate o incendiate) che possono compromettere l’esodo in sicurezza degli occupanti l’edificio e l’intervento in sicurezza delle squadre di soccorso.