I fatti del 2018: cosa abbiamo imparato.

di Marcello Gatto

Il 2018 è stato un anno all’insegna di tragici eventi che ci hanno costretto a rivedere il nostro modo di pensare e concepire il fuoco.

Senza dubbio, è stato l’anno che ha rimesso al centro il problema della sicurezza del trasporto di merci pericolose: l’esplosione sulla tangenziale di Bologna e nella stazione di servizio della Salaria. Ma è stato anche l’anno degli incendi boschivi di nuova generazione, con una potenza distruttiva tale da far evacuare intere regioni: Grecia, California, Nord Italia. Come dimenticare, poi, il problema della sicurezza nei locali di pubblico spettacolo: la tragedia della discoteca di Corinaldo. Da ultimo, ma non per importanza, gli incendi dei depositi di rifiuti, piaga ambientale per il nostro Paese. Anche se non strettamente legato all’antincendio, non possiamo tralasciare il crollo del Ponte Morandi a Genova e le alluvioni del Trentino, esempio di come la macchina dei soccorsi, pur con grandi margini di miglioramento, funziona tempestivamente.

Un doveroso ricordo, ai 4 vigili del fuoco che sono deceduti nello svolgimento del loro servizio a Catania, a San Donato Milanese e a Rieti.

Ma il 2018 è stato anche l’anno dell’Ing. Fabio Dattilo, nuovo Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e della nostra battaglia, come blog, per l’attuazione delle misure contro il cancro.

Tanta carne al fuoco, come sempre uniti nella passione per l’antincendio: ripercorriamo con ordine i passi fatti in quest’anno, augurandoci un 2019 all’insegna della serenità e della crescita professionale.

1 gennaio: il primo sorprendente evento del 2018 fu l’incendio in un’autorimessa multipiano a Liverpool. Il fuoco avvolge in pochi minuti senza difficoltà più piani della struttura distruggendo quasi 1600 automobili. Dopo la tragedia della Grenfell Tower, per l’ennesima volta si assiste all’impotenza dei vigili del fuoco di fronte ad un’errata progettazione antincendio. L’Inghilterra torna ad interrogarsi sull’efficacia dei controlli di Prevenzione Incendi.

2 gennaio: un camion con cisterna prende fuoco lungo l’Autostrada Torino-Brescia, in seguito ad un tamponamento. Le fiamme coinvolgono altri mezzi. Il bilancio è di sei vittime, tra cui il camionista e un’intera famiglia. E’ il primo drammatico incidente di un 2018 che mostrerà tutte le criticità del trasporto di merci pericolose su gomma.

25 gennaio: a Pioltello si verifica un drammatico incidente ferroviario. Le vittime sono 3 e decine i feriti. Tutti pendolari che si recavano al lavoro.

25 febbraio: un incendio all’impianto di areazione costringe i vigili del fuoco ad evacuare una discoteca a Desenzano. Scene di panico ma nessun ferito. Sembra il triste presagio di quanto accadrà 9 mesi dopo nella discoteca Lanterna Azzurra a Corindolo.

20 marzo: una squadra del Comando di Catania interviene per una fuga di gas nel centro storico della città. Improvvisamente, la deflagrazione uccide 2 vigili del fuoco.

25 marzo: incendio dei capannoni a Pianezza e il rischio disastro ambientale: le fiamme divorano circa 5 mila metri quadri di struttura e sei squadre dei vigili del fuoco (35 unità), con 3 mezzi aeroportuali, un’autoscala e diverse autobotti, operano su più fronti per contenere le fiamme. E’ solo l’ennesimo deposito di rifiuti che tra il 2017 e il 2018 bruciano a decine in tutta Italia.

6 aprile: un vigile del fuoco muore nel crollo del tetto di un capannone in fiamme. Accade a San Donato Milanese. La vittima è un vigile del fuoco volontario di 49 anni, Pinuccio La Vigna.

7 maggio: si risveglia il vulcano Kilauea nelle Hawaii dando vita all’incubo del “fuoco liquido”.

24 luglio: in Grecia gli incendi boschivi seminano morte e distruzione. Almeno 60 morti e 150 feriti. Migliaia le abitazioni distrutte. La popolazione abbandona le città, spesso rimanendo intrappolata nelle auto. Cambiamento climatico, incuria e mancata prevenzione sono alla base della potenza distruttiva di questi fenomeni.

6 agosto: incendio tangenziale Bologna, un’autocisterna tampona un tir in coda e poi esplode: un morto e 145 feriti. Il ponte della A14 crolla sotto l’effetto dell’esplosione. Le immagini fanno il giro del mondo. Ancora una volta si pone il problema della sicurezza nel trasporto di sostanze pericolose.

14 agosto: una sezione di 200 metri del Viadotto del Polcevera di Genova (conosciuto anche come Ponte Morandi o Ponte delle Condotte) dell’A10, inaugurato nel 1967, crolla alle 11:36. Al momento del crollo vi erano, sul ponte, 35 autovetture e tre camion. Il bilancio è di 43 vittime e 14 feriti. L’evento scuote le coscienze soprattutto in merito alla manutenzione delle infrastrutture del Paese.

27 settembre: dopo tre giorni di duro lavoro l’incendio che ha devastato il Monte Serra nella provincia di Pisa è finalmente sotto controllo e pressoché spento. Ecco una prima stima dei danni: oltre 1000 ettari di bosco e colture bruciati, diecimila ulivi distrutti, 6 milioni di euro di danni solo per l’agricoltura.

20 settembre: due persone muoiono a causa di una fuga di gas argon dall’impianto di spegnimento, in un locale dell’Archivio di Stato di Arezzo. L’evento pone il problema della sicurezza di questi impianti e della formazione degli addetti antincendio in attività soggette.

24 ottobre: un terribile incendio boschivo divora il bosco in località San Lucano in provincia di Belluno. Gli incendi boschivi cominciano a destagionalizzarsi.

4 novembre: in Trentino cadono circa 230 millimetri contro gli storici 175,2 millimetri tra il 3 e il 6 novembre 1966. L’onda di piena è di circa 5 metri contro i 6,30 dell’alluvione. Opere di prevenzione e briglie per contenere i detriti evitano un’ecatombe. La macchina dei soccorsi è perfetta. Dopo pochi mesi, nonostante tutto, il Trentino è pronto ad avviare la stagione sciistica.

19 novembre: la California combatte strenuamente per settimane contro gli incendi boschivi. Il bilancio è drammatico: 70 morti, 600 dispersi, 11862 strutture distrutte. Cambiamento climatico, abbandono delle foreste, città sempre più a ridosso delle zone boscate: è la nuova era degli incendi boschivi.

21 novembre: l’Ing. Fabio Dattilo è il nuovo Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

5 dicembre: nel distributore di un’area di servizio sulla Salaria, nel reatino, un’autocisterna di G.P.L. prende fuoco, esplodendo in seguito. Il bilancio è di due morti e una quindicina di feriti, due dei quali in codice rosso. L’esplosione, avvenuta poco prima delle 15 di mercoledì all’altezza del distributore Ip al chilometro 37 della Salaria, nei pressi di Fara Sabina, in prossimità dell’abitato di Borgo Quinzio (Rieti), parte da un’autocisterna che sta scaricando gpl nell’area di servizio. Si verifica un primo incendio e mentre i vigili del fuoco e il 118 stanno operando cede la flangia posteriore della cisterna, incendiando il gas e trasformando il serbatoio in un missile. Le vittime sono un pompiere, Stefano Colasanti, 53 anni, di Rieti, e un civile che si trovava nei pressi del distributore ed è stato investito dall’esplosione. Il drammatico evento rimette ancora al centro il tema della sicurezza nel trasporto di merci pericolose su strada.

8 dicembre:  una tragedia di immani dimensioni quella che si è consumata a Corinaldo nella notte alla discoteca Lanterna Azzurra. Durante il concerto del rapper Sfera Ebbasta qualcuno spruzza dello spray al peperoncino. Immediatamente si scatena il panico e il fuggi fuggi generale. Muoiono sei persone e si registrano almeno 100 feriti. Le vittime hanno tra i 14 e i 16 anni. Muore anche una mamma nel tentativo di salvare la figlia. Gli investigatori vagliano diversi elementi, sia sulla dinamica della tragedia e sulla pista dello spray, sia in riferimento al fatto che nella struttura fossero presenti più persone del consentito.

11 dicembre: nella Cattedrale di Rieti stracolma, si celebrano i funerali di Stefano Colasanti, il vigile del fuoco deceduto a seguito dell’esplosione di un’autocisterna di G.P.L. lungo la Salaria, in provincia di Rieti.

26 dicembre: l’Etna torna a farsi sentire e un terremoto di magnitudo 5.0 colpisce la Provincia di Catania. Non si segnalano vittime ma ingenti sono i danni alle abitazioni, in particolare nei centri storici, e al patrimonio storico culturale.

28 dicembre: l’incendio di un impianto di trasformazione in una struttura di Con Edison ad Astoria, nel Queens, genera una striscia di luce blu nel cielo notturno di New York, causando interruzioni di corrente ed effetti “extra-terrestri”.