I pericoli dei gas inerti e della carenza di ossigeno

Due importanti realtà di settore, la Assogastecnici “Associazione Nazionale Imprese gas tecnici, speciali e medicinali” e la EIGA “European Industrial Gases Association”, preoccupate per il perdurare di incidenti, la cui causa è la carenza di ossigeno, con conseguente asfissia, dovuto all’uso di gas inerti presso aziende produttrici di gas industriali, e presso gli utilizzatori, hanno pubblicato un documento realizzato attraverso la traduzione, l’adattamento e revisione di precedenti testi dal titolo “Pericoli relativi ai gas inerti e alla carenza di ossigeno” (cfr. allegato 1).

I numerosi incidenti (l‘ultimo ad Arezzo, di cui parlammo su Antincendio Italia), a causa della presenza dei gas inerti, indicano che le informazioni messe a disposizione degli utilizzatori sui rischi in questione non sono sufficienti, pertanto il documento contiene nozioni fondamentali per prevenire il rischio di asfissia conseguentemente alla presenza e all’utilizzo di tali gas.

Il Gas inerte è un gas non tossico che non supporta la respirazione umana e che non reagisce o reagisce in misura minima con altre sostanze. I gas inerti più comuni sono l’azoto e i gas rari, come l’elio, l’argon, il neon, lo xeno e il krypton.

Spesso gli utilizzatori non si rendono conto di quanto sia ambiguo il termine“gas inerti” (talvolta chiamati “gas di sicurezza”, quando li si usa per prevenire un incendio o un’esplosione), un termine in virtù del quale si tende a considerare il “gas inerte” come un gas inoffensivo, anche se gli incidenti ribadiscono la pericolosità degli stessi.

Il documento che si allega, è uno strumento di formazione destinato ai supervisori, ai manager di linea, agli operatori e agli utilizzatori di tutti gli impianti dove si producono, si conservano o i usano i gas inerti o dove potrebbe comunque verificarsi la mancanza di ossigeno, la parte principale contiene informazioni di base sull’argomento, la descrizione dei casi tipici di mancanza di ossigeno e le misure di intervento consigliate da porre in atto in caso di incidente.

Il documento si compone di 4 appendici:
L’Appendice A è una sintesi semplificata del documento principale, da stampare in forma di opuscolo da distribuire agli operatori e agli utilizzatori finali.
L’Appendice B illustra i criteri di soccorso in caso di incidenti in locali normalmente accessibili, spazi ristretti, fosse e scavi.
L’Appendice C elenca alcune incidenti realmente accaduti in anni recenti, da usare come esempi persottolineare i rischi potenzialmente mortali dei gas inerti.
L’Appendice D presenta un esempio di un segnale o cartello di pericolo da affiggere per sottolineare i pericoli relativi ai gas inerti e alle atmosfere asfissianti.