I pompieri aziendali BASF.

I pompieri aziendali in servizio presso gli impianti BASF, sono uno tra i migliori gruppi di pronto intervento per emergenze industriali. La loro fondazione risale al 1913 e l’organigramma conta oggi circa 230 dipendenti. Il loro compito è fornire protezione antincendio ad alcuni dei più grandi complessi chimici del mondo, in particolare quello di Ludwigshafen. Il gruppo è così organizzato e ben “attrezzato” da fornire supporto anche nell’hinterland dell’impianto, in collaborazione con i vigili del fuoco tedeschi. Oltre all’assistenza antincendio e al soccorso tecnico i werkfeuerwehr BASF sono attivi nel campo della prevenzione incendi e della mitigazione del rischio industriale: essi forniscono i propri servizi in coerenza con il protocollo TUIS (Transport-Unfall-Informations- und Hilfeleistungssystem) e l’iniziativa ICE (per la sicurezza del trasporto ferroviario).

I pompieri operativi

I pompieri operativi sono uomini e donne tra i 25 e i 55 anni, in possesso delle stesse certificazioni dei vigili del fuoco professionali tedeschi e molti di loro sono qualificati da una laurea tecnica in ingegneria, chimica o scienze ambientali. A questo background, si aggiunge un addestramento specifico per il servizio antincendio negli impianti BASF. In aggiunta al loro servizio di tutti i giorni i vigili del fuoco devono frequentare costantemente una scuola di formazione interna all’azienda per essere sempre al passo con le tecnologie di impianto e antincendio in continua evoluzione. In realtà, i pompieri BASF scandiscono il loro tempo in 3 tipologie di attività: la vigilanza antincendio, il controllo/prevenzione e la formazione. La struttura dei werkfeuerwehr è quindi sempre coinvolta nel corso della pianificazione della prevenzione incendi per la costruzione e la progettazione di nuove strutture: stabilisce le distanze di sicurezza da altri edifici, valuta i materiali da costruzione da utilizzare per la sicurezza antincendio, definisce le zone sicure e sovrintende alla futura ubicazione di nuovi impianti in relazione alle migliori condizioni stradali per i veicoli di emergenza. Nell’incidente BASF di Ludwigshafen del 2016 tre pompieri BASF sono morti nel tentativo disperato di contenere l’incendio nei primi minuti.

Formazione ai più giovani

L’organizzazione coinvolge spesso scuole e asili alla partecipazione di giornate didattiche per la prevenzione degli incendi, piuttosto necessaria quando si vive ai lati di un impianto chimico di grandi dimensioni. Non solo. I più  “disponibili” vengono 

vestiti in divisa, con appositi caschi e dispositivi di protezione individuale. Personale appositamente addestrato forma i bambini alle buone pratiche per la protezione antincendio. Nel corso dell’anno, si organizzano inoltre visite guidate e si cerca di coinvolgere i cittadini nel loro lavoro della sicurezza antincendio. Da diversi anni esiste un gruppo di Jugendfeuerwehr (vigili del fuoco giovani) in BASF.

Risposta all’emergenza

I pompieri in servizio presso BASF sono dislocati in vari punti di Ludwigshafen am Rhein intorno all’impianto, e forniscono il proprio servizio come parte dell’iniziativa Responsible Care dell’industria chimica in tutto il mondo. Questa iniziativa è per il miglioramento continuo dell’industria in termini ambientali, di salute e sicurezza. Responsible Care è un centro di eccellenza. Fondata nel 2001, il campo d’azione e soprattutto la sicurezza e la risposta a ogni tipo di emergenza industriale. L’ufficio Emergency Response è un gruppo globale di esperti sotto il coordinamento BASF, per la gestione e il coordinamento antincendio. Ne fanno parte non solo le società controllate e le joint venture, ma anche i fornitori, i clienti, le aziende vicine, le città e i comuni nei pressi degli impianti BASF. Comprende 4 livelli di risposta, a seconda delle dimensioni dell’incidente: a livello di Site Incident Management collaborano tutti i paesi con grandi siti di produzione, squadre per la gestione delle crisi da Europa, Nord e Sud America e Asia. A livello globale il servizio antincendio BASF è sempre disponibile attraverso una rete di numeri di contatto di emergenza. Ciò è reso possibile, anche attraverso la rete globale di ECC per la sicurezza dei siti di BASF a Mount Olive (New Jersey / USA), Guaratinguetá (Brasile), Anversa (Belgio), Jersey (USA), Seal Sands (UK) Schwarzheide (Germania), Tarragona (Spagna), Shanghai (Cina), Kuatan (Malaysia) e Ludwigshafen.

Prevenzione dei rischi
La prevenzione incendi è gestita in BASF dal 1897. A quel tempo si collocarono semplicemente degli estintori in qualsiasi punto dell’impianto. Dal 1912, un anno prima della costituzione dell’impianto più grande, fu introdotto un nuovo estintore a polvere tenuto in mano, che appena arrivato sul mercato venne distribuito nei vari locali BASF.

Oggi BASF mette a disposizione dei pompieri interni la più moderna tecnologia deo prevenzione incendi. Così il sito della produzione è costantemente monitorato da 20.000 sensori che sono collegati a 500 allarmi antincendio. Esistono sistemi di estinzione principalmente semi-stazionari, che sono sistemi che forniscono l’agente estinguente in maniera immediata.

I pompieri dell’impianto si attivano sulla base di circa 140 piani di emergenza e di cui sono edotte anche le 350 imprese locali che operano all’interno.

L’incendio del 2016 all’impianto di Ludwigshafen

L’uscita di mezzi antincendio BASF per intervento nell’hinterland dell’impianto

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