I Vigili del Fuoco Volontari di Robbio impegnati in un addestramento CFTB per una corretta gestione degli incendi al chiuso

Di Diego Ragni

Il secondo fine settimana di aprile ha visto partecipare i Vigili del Fuoco volontari di Robbio (Pavia) a tre giornate di addestramento sugli incendi al chiuso, presso l’APT Academy di Pavia.

Tale addestramento ha previsto una parte teorica e una pratica.

Nel corso della parte teorica, è stata affrontata una serie di temi relativi all’incendio al chiuso, tra cui le diverse modalità di propagazione dell’incendio, le differenze esistenti nella combustione dei diversi materiali dell’arredo, e come, per via di una massiccia produzione di fumo negli ambienti confinati l’incendio possa essere controllato dal comburente in un tempo relativamente breve. È stato anche spiegato il corretto utilizzo dell’acqua nell’incendio al chiuso (caratteristiche fisiche, tattiche e tecniche d’intervento, e tipologie di lancia), l’individuazione e la scelta dei possibili obiettivi sui quali utilizzare l’acqua (raffreddamento fumo e gas, attacco diretto e indiretto) e attrezzature quali lance a getto cavo ea getto pieno.

Durante le due giornate pratiche sono stati trattati questi medesimi temi con l’obiettivo di stimolare nei vigili partecipanti una corretta gestione degli incendi al chiuso, fornendo indicazioni circa le tecniche e le attrezzature che rispondono al meglio a questa situazione.

Gli obiettivi formativi pratici sono stati tarati partendo dalle tecniche di passaggio porta, alla progressione negli incendi al chiuso con la tecnica del “pulse & penciling”, fino alle tecniche di ventilazione idraulica per l’estrazione dei fumi.

Le prove pratiche si sono svolte adottando una metodologia che potesse ridurre al minimo i rischi durante l’intervento per chi interviene, con un focus mirato alla tutela e salvaguardia dei vigili.

 

Si è sottolineato quali possono essere le operazioni che una squadra deve sempre considerare ed eseguire quando esegue un attacco interno in una casa o in un ufficio, e quali azioni dovrebbero essere sempre eseguite, come ad esempio:

  • Stare bassi;
  • Controllare il flow-path (flusso di fumo dall’incendio all’uscita all’esterno);
  • Raffreddare i fumi;
  • Buttare prima possibile acqua sull’incendio;
  • Utilizzare la termocamera.

Queste attività si sono svolte in simulatori che hanno dato modo di ricreare obiettivi formativi differenti, dallo spegnimento corretto dell’incendio alla ricerca e soccorso di persona rimasta all’interno di un appartamento interessato da un incendio. Durante il corso si sono messe in pratica le procedure per una corretta svestizione e decontaminazione dei DPI utilizzati negli interventi, evidenziando come non finisca solo dopo che si è spento l’incendio. Grazie alla presenza del Capo Squadra Ioppi Francesco si è potuto parlare di questo aspetto che in pochi considerano. La sua presenza ha potuto portare in risalto come in questo periodo al suo distaccamento stiano attuando una procedura per il contenimento della contaminazione dalla zona di intervento al rientro e la bonifica dei DPI in caserma.

 

Conclusioni

Visto un cambiamento importante nell’evoluzione degli incendi al chiuso non sempre si è riscontrato un adeguamento della lotta all’incendio. Durante questo corso si è potuto valutare quali possono essere le strategie d’intervento più corrette e quali le tecniche e le attrezzature che rispondono al meglio a questa evoluzione. Al termine del corso è stata prevista una fase di debriefing che ha portato a numerosi spunti di riflessione tra istruttori e i vigili partecipanti.

Ringraziamenti

Un grazie al Capo Distaccamento di Robbio Gianandrea Autelli e a tutto il personale intervenuto nei tre giorni di addestramento che ha permesso di creare una partecipazione attiva e costruttiva.