Il soccorso alle persone disabili: indicazioni per la gestione dell’emergenza

Questo opuscolo, stampato e distribuito a partire dal 2004, fornisce indicazioni per il soccorso a persone disabili in situazioni di emergenza. L’evenienza di trasportare o semplicemente assistere disabili in caso d’incendio o altro tipo di emergenza è ricorrente e richiede metodiche e comportamenti specifici ed appropriati da parte dei soccorritori. Da qui l’idea di redarre una guida semplice ed agile che supporti l’azione di chi porta aiuto, mettendolo in guardia sugli errori da evitare e suggerendogli i modi fra i più corretti per intervenire. L’elaborazione del documento rientra nell’attività di studio e di ricerca svolta dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per garantire un pari livello di sicurezza, in caso di incendio o altra emergenza, a tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità fisiche, sensoriali o cognitive.

Il lavoro è stato portato avanti in stretta collaborazione con le Associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie. La normativa in vigore nel nostro Paese da pieno risalto alla specificità e all’importanza del soccorso al disabile nell’emergenza. Il decreto legislativo n. 626 del 1994 (oggi sostituito dal D.Lgs. 81 del 2008), che ha riordinato ed aggiornato le norme antinfortunistiche, ha messo in luce i problemi specificamente legati alla disabilità.

Il decreto ministeriale 10 marzo 1998, emesso ai sensi del D.Lgs 81/08, ha fornito su questo tema le prime indicazioni sui criteri da adottare per la valutazione del rischio di incendio e la gestione dell’emergenza. Un ulteriore approfondimento si trova nella circolare n. 4 del 2002, nella quale sono forniti i criteri specifici per riferire la valutazione del rischio alle persone disabili.

La stessa circolare 4/2002 prevede l’elaborazione di documenti nei quali i destinatari possano trovare indicazioni tecniche da utilizzare quale esempio di buona prassi. Questo documento, in linea con le direttive del legislatore, così come espresse nella suddetta 4/2002, affronta, per quanto concerne il soccorso a persone disabili, il tema delle azioni e dei comportamenti da attuare per abbattere quella parte di rischio non coperta adeguatamente dalle misure di prevenzione e protezione, denominata comunemente “rischio residuo”. Destinatari di questi suggerimenti sono, in particolare, tutte le persone coinvolte nella predisposizione dei piani di emergenza: datori di lavoro, responsabili della sicurezza, addetti ai servizi di emergenza, tecnici. L’intenzione è di descrivere nel modo più aderente possibile alle esigenze dei destinatari alcune delle misure, relative al soccorso delle persone disabili, per dare soluzione ai problemi che si incontrano nella predisposizione dei piani stessi. La mancata citazione di procedure diverse da quelle descritte non costituisce alcun giudizio sull’adeguatezza di tecniche di intervento diverse da quelle contenute in questo opuscolo.