Il vano scala è la stanza più importante dell’edificio

di Paul Grimwood

Un comandante tedesco una volta mi disse che la stanza più importante in un edificio è il vano scala! Ed ha ragione. La protezione del vano scala è la strategia e l’obiettivo principali per una risolutiva operazione di spegnimento, all’interno di un edificio in fiamme. Perché gli edifici si progettano proteggendo le vie di esodo mediante sistemi passivi (resistenza al fuoco degli elementi strutturali) ed attivi (sistemi di gestione e controllo del fumo e del calore). L’obiettivo è proteggere le vie di fuga orizzontali e verticali per il tempo sufficiente a garantire un’evacuazione in sicurezza degli occupanti, consentire l’ingresso dei soccorritori, permettere ai vigili del fuoco di organizzare una strategia di attacco all’incendio. In un edificio residenziale, in una casa di cura, in un ospedale o in un grattacielo le vie di esodo devono essere tenute sgombre da fumi e calore per un periodo di tempo più lungo. In un condominio, la strategia del “resta fermo” significa garantire che le vie di esodo siano libere da fumi  per l’intera durata delle operazioni di spegnimento. Se non lo sono, vuol dire che qualcosa non ha funzionato nell’edificio, nei sistemi o nell’azione dei pompieri.

Principi di base per la squadra

Già nel 2005, il vice comandante dei vigili del fuoco di New York Vince Dunn ci fece comprendere che dovevamo proteggere i vani scala negli incendi di edifici! Da allora abbiamo imparato qualcosa? Lo consideriamo importante ora? “Nel 1995, sei persone morirono sulle scale di un grattacielo residenziale in fiamme in Ontario, Canada. Nel 1998, a New York, quattro persone morirono nel tentativo di mettersi in salvo attraverso la tromba delle scale piena di fumo. Corridoi e vani scala possono essere ambienti letali in un incendio. Le fiamme diffondono negli ambienti comuni mentre fumi, calore e gas tossici riempiono i vani scala.

Una regola d’oro particolare che ho imparato durante il mio servizio come vigile del fuoco dello Stato di New York (1976-78) è che le vie di esodo verticali vanno sempre protette dai vigili del fuoco. Ho custodito dentro di me questa “chicca” tattica e l’ho tenuta presente per tutta la durata del mio servizio come pompiere a Londra.

Essa è trascritta nella sezione 3.3.29 del FDNY Multiple Dwellings S.O.P.:

3.3.29: “The first line stretched for a fire in a multiple dwelling should be stretched by way of the interior stairs. The primary purpose of this line is to safeguard the stairway so that it can be used by the escaping occupants. The door to the fire apartment must not be opened while people are coming down the stairway from the floors above. When the safety of the stairway is assured, this first line may be advanced to extinguish the fire”.

3.3.29: “La prima linea stesa per un incendio in un palazzo deve essere stesa attraverso il vano scale. Il primo scopo di questa linea è salvaguardare il vano scala affinché possa essere usato dagli occupanti in fuga. La porta dell’appartamento in fiamme non deve essere aperta mentre gli occupanti scendono giù per le scale. Una volta garantita la sicurezza della scala, questa prima linea può essere impiegata per l’estinzione”.

Squadra a protezione delle scale

Da un punto di vista operativo, l’impiego di squadre a protezione delle scale adeguatamente formate ed equipaggiate, che controllino i vani scala per i 5 piani superiori all’appartamento incendiato è di grande utilità. Queste squadre sono un’evoluzione delle Curtis Massey Rapid Ascent Teams di Chicago e New York e devono essere sempre pronte in posizione di sicurezza durante lo spegnimento.

In passato, diverse sono state le polemiche sollevate dai funzionari sindacali in merito ai vigili del fuoco che lavorano al di sopra del fronte d’incendio, e per questo la guida GRA 3.2 ha esplicitamente riportato la seguente dicitura:

‘In circumstances where teams need to work in an area above the bridgehead which is not affected by fire or smoke and the Incident Commander has confirmed that the building’s construction and any fire engineered solutions have not been compromised, teams can be committed without respiratory protective equipment [assume donned but not started]. These teams must maintain communication and a Safety Officer must be deployed in the stairwell and be in contact with other Safety Officers and the Incident Commander outside the building. Teams not wearing respiratory protective equipment must be withdrawn as soon as it is believed there is a risk that fire or smoke is likely to spread to the unaffected area’.

‘Nel caso in cui sia necessario che le squadre lavorino al di sopra dell’incendio in assenza di fiamme o fumo e il R.O.S. abbia confermato che l’edificio non sia strutturalmente compromesso, le squadre possono operare senza protezione delle vie respiratorie (A.P.V.R. indossato ma non utilizzato). Queste squadre devono comunicare e un funzionario per la sicurezza deve essere impiegato nel vano scala ed essere in cotanto con gli altri capisquadra e il R.O.S. all’esterno dell’edificio. Le squadre che non indossano l’autoprotettore devono essere richiamate appena si ritiene che vi sia il rischio che il fumo o il fuoco si diffondano nell’area non ancora colpita dall’incendio’.

Obiettivi della squadra a protezione del vano scala

    • Proteggere le porte che danno sulle scale dalle infiltrazioni di fumi mediante sistemi di compartimentazione;
    • Controllare i gas che si accumulano nel vano scala;
    • Assicurarsi che la scala sia tenuta sgombra da fumi e che le vie di esodo consentano una sicura evacuazione degli occupanti;
    • Dove le condizioni non sono sicure gli occupanti siano protetti in una zona di sicurezza o siano scortati all’esterno, possibilmente indossando una protezione dal fumo;
    • Controllare la ventilazione nella scala, usando un ventilatore PPV dove possibile;
    • Fornire informazioni aggiornate sulle condizioni delle scale a chi opera sull’incendio;
  • Aggiornare costantemente la squadra al di sopra del fronte d’incendio per conoscere le condizioni dell’ambiente e accordare la strategia.

Dove gli edifici hanno anche corridoi lunghi, l’assegnazione di risorse aggiuntive può diventare necessaria e l’efficacia e il corretto funzionamento dei sistemi di controllo dei fumi sono vitali.

Invertire la strategia “stai fermo”

Dati gli edifici attualmente presenti nel Regno Unito, è improbabile che possiamo invertire efficacemente una strategia “stai fermo”. Tuttavia, ciò che possiamo fare è mantenere le vie di esodo verticali esistenti prive di fumo per consentire a coloro che decidono di fuggire di farlo in sicurezza, pur consentendo ai vigili del fuoco di raggiungere i piani superiori nel caso in cui diventi necessaria l’evacuazione totale. Le originali strategie “stay put” per gli edifici degli anni ’60 prevedevano un’opzione in base alla quale i residenti lontani dall’appartamento in fiamme venivano avvisati di “stare fermi”, ma se pensavano fosse più sicuro potevano anche abbandonare l’edificio attraverso le scale. In effetti, queste erano esattamente le istruzioni di evacuazione della Grenfell Tower. Il servizio antincendio non ha alcuna responsabilità diretta nell’evacuazione degli edifici coinvolti dall’incendio e tuttavia, inevitabilmente, si assumono delle responsabilità quando un edificio inizia a non “funzionare” a causa di errata progettazione o laddove il comportamento specifico del fuoco supera i sistemi di progettazione passivi o attivi. E’ necessario prevedere tali criticità. Le tattiche antincendio e le strategie di comando che comprendono l’evacuazione richiedono pre-pianificazione, addestramento ed equipaggiamento.

I sistemi di controllo del fumo e le misure di resistenza al fuoco sono regolamentati dai codici per “proteggere le scale”, per proteggere gli occupanti che fuggono da piani superiori a quello in fiamme, per offrire garanzie di sicurezza durante le operazioni di spegnimento. Pertanto, tra i nostri obiettivi tattici vi è sicuramente quello di mantenere le vie di fuga in ogni momento come parte di qualsiasi strategia di evacuazione.

L’importanza della protezione delle scale e di invertire la strategia del “stai fermo” non è affatto nuova. Fu già riportata anni fa nella National high-rise firefighting guidance in GRA 3.2 ed anche nella National Operational Guidance.

  • Ensure access and egress routes are protected and not compromised by firefighting activity (National Operational Guidance) [Assicurare che le vie di accesso ed esodo siano protette e non compromesse dall’attività di spegnimento]
  • Incident Commanders should understand when a partial or full evacuation strategy might become necessary in a residential building where a “Stay Put” policy is normally in place (GRA 3.2 High-rise Firefighting) [Il R.O.S. deve capire quando si rende necessaria l’evacuazione parziale o totale dell’edificio e quando conviene impiegare la tattica del “Stai fermo”].

Questi due fattori dovrebbero servire a determinare il nostro approccio tattico a ogni incendio negli edifici residenziali a più piani. Tuttavia, vi sono diverse criticità sia nella progettazione degli edifici che nell’orientamento operativo che impediscono ai vigili del fuoco di ottenere effettivamente questo risultato. I condomini residenziali nel Regno Unito non sono mai stati progettati per supportare l’inversione di una strategia di “stai fermo” in quanto non vi sono mezzi designati per comunicare con gli occupanti. Negli Stati Uniti e in altri paesi ci sono normalmente due scale, una scala di evacuazione protetta e spesso sistemi di allarme pubblico che consentono al servizio antincendio di comunicare le istruzioni di evacuazione, se necessario. Posizionare gli accessi principali direttamente nella scala e portare i vigili del fuoco a far passare le tubazioni attraverso le porte tagliafuoco che proteggono la scala sta annullando le indicazioni della guida di cui sopra e potenzialmente  rendendo inefficaci le vie di fuga verticali. È certo che dopo il caso Grenfell Tower e l’imminente revisione tecnica della costruzione di linee guida per la sicurezza antincendio, sarà ancora dibattuto un tema che potrebbe influenzare le linee guida per gli impianti antincendio e l’evoluzione della rete elettrica:

  • L’importanza di proteggere le vie d’uscita verticali dal fumo è già nota nei Manuali Procedurali esistenti e nelle Guide alla progettazione (ADB; BS 9999; BS 9991).
  • I pompieri dovrebbero essere incoraggiati e aiutati a posizionare le tubazioni al piano, inserendo attacchi per manichette al piano.
  • La rete antincendio dovrebbe avere almeno un diametri di 150 mm.
  • La rete antincendio dovrebbe avere almeno due attacchi per ogni piano.
  • Gli attacchi dovrebbero essere posizionati in compartimenti antincendio (come per gli edifici commerciali) o in punti a ridosso delle porte che danno sulle scale.

“Nel caso in cui l’uscita sia garantita da un solo vano scala, e questo potrebbe essere compromesso dal fumo a causa dell’apertura delle porte sugli ambienti incendiati da parte dei vigili del fuoco, l’evacuazione dell’intero edificio deve diventare la priorità”.

Trad. Marcello Gatto