Impianti di spegnimento a Gas: perché utilizzarli.

Cosa fai appena acquisti la tua nuova auto?

Ma che domande, una polizza assicurativa che la protegga da incendi, furti, atti vandalici-politici-atmosferici e, già che ci siamo, contro gli UFO che non si sa mai.

Quindi perché non riservare lo stesso trattamento di protezione alla tua azienda? 

La maggior parte delle aziende italiane provvede a far installare, all’interno della propria azienda, un sistema di spegnimento solo a seguito dell’uscita dei Vigili del Fuoco per il rilascio del certificato di Prevenzione Incendi. Un’altra parte di imprenditori, prevede l’installazione di un sistema di rivelazione, e spegnimento, solo a seguito di un incendio che ha danneggiato, o distrutto, una parte della propria attività.

Prima di pensare a quali sistemi di raffreddamento o riscaldamento fare installare all’interno dei tuoi uffici, occorre preoccuparsi della protezione stessa dell’attività.

Le scintille causate da un banalissimo corto circuito, potrebbero essere la causa di un grosso dolo all’interno dell’unità produttiva ma, con la giusta tempestività d’intervento, si potrebbero evitare spiacevoli incidenti.

Molto spesso alcuni imprenditori sono spaventati dall’investimento economico iniziale che richiedono questi sistemi ma con un adeguato studio si possono trovare soluzioni studiate ad hoc per ogni tipo di situazione, così da evitare spiacevoli incidenti che porteranno a esborsi economici nettamente superiori.

I sistemi di spegnimento incendi a Gas Chimico, o Inerte sono il giusto compromesso tra tempestività d’intervento e risparmio economico, in quanto sono perfetti da inserire nelle aree di stoccaggio più critiche. I gas chimici come gli HFC227ea, HCF125 o HFC23, grazie al loro bassissimo grado di tossicità, sono anche ideali per la protezione di ambienti dove è prevista la permanenza di personale.

A differenza dei sistemi a Gas Inerte, in fase di preventivo, il loro impiego potrebbe risultare ancora più competitivo in quanto grazie alla loro concentrazione di scarica, a parità di metri cubi da saturare, i gas chimici richiedono un numero di bombole nettamente inferiore. Anche i tempi di scarica sono molto più rapidi, poiché il gas verrà scaricato in 10 secondi netti dall’allarme incendio comandato dall’apposita centrale di rivelazione.

A differenza dei sistemi inerti a 200 o 300 bar, il gas chimico all’interno delle bombole, è stoccato ad una pressione di 42 bar, pertanto la batteria di spegnimento dovrà trovarsi nelle immediate vicinanze (entro e non oltre i 10 mt lineari) dall’area protetta. Sapendo che questo è sempre stato un vincolo progettuale non indifferente, proprio da Gennaio 2017 abbiamo ottenuto la certificazione dal VDS per la valvola VHFC10200, studiata e creata appositamente per i sistemi HFC227ea e FK-5-1-12, dove la pressione prevista di scarica e aumentata a 70 bar; questo per poter aumentare la distanza tra batteria di spegnimento e locale da proteggere.

Inoltre, dettaglio d’installazione non da poco, le tubazioni dedicate alla distribuzione del gas, risultano di dimensioni molto inferiori rispetto allo standard che prevedono i sistemi di spegnimento a Gas Chimico tradizionale.

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