Incendi boschivi: cos’è un incendio d’interfaccia.

Si definisce incendio di interfaccia urbano-rurale l’incendio che minacci di interessare aree di interfaccia urbano-rurale, intese queste come aree o fasce nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche e aree naturali è molto stretta, luoghi geografici dove il sistema urbano e quello rurale si incontrano ed interagiscono, così da considerarsi a rischio di incendio. Tale tipo di incendio può avere origine sia in prossimità dell’insediamento (ad es. dovuto alla combustione di residui vegetali o all’accensione di fuochi durante attività ricreative in parchi urbani e/o suburbani) sia come derivazione da un incendio di bosco.

In generale è possibile distinguere tre differenti configurazioni di contiguità e contatto tra aree con dominante presenza vegetale ed aree antropizzate:

  • interfaccia classica: frammistione fra strutture ravvicinate tra loro e la vegetazione (come ad esempio avviene nelle periferie dei centri urbani o dei villaggi);
  • interfaccia mista: presenza di molte strutture isolate e sparse nell’ambito di territorio ricoperto da vegetazione combustibile;
  • interfaccia occlusa: zone con vegetazione combustibile limitate e circondate da strutture prevalentemente urbane (come ad esempio parchi o aree verdi o giardini nei centri urbani).

Al fine di adempiere alle disposizioni dell’O.P.C.M. 3606/2007 “Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Lazio, Campania, Puglia, Calabria e della regione Siciliana in relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e fenomeni di combustione“, il Dipartimento di Protezione Civile ha predisposto un apposito “Manuale operativo per la predisposizione di un piano comunale o intercomunale di protezione civile”  nel quale vengono date indicazioni per l’elaborazione di piani d’emergenza con riferimento al rischio incendi di interfaccia. In particolare vengono date indicazioni per pianificare sia i possibili scenari di rischio derivanti da tale tipologia di incendi, sia il corrispondente modello di intervento per fronteggiarne la pericolosità e controllarne le conseguenze sull’integrità della popolazione, dei beni e delle infrastrutture esposte.

In ordine alla responsabilità operativa in occasione degli interventi di estinzione è importante rilevare che nel 2008 è stato sottoscritto un “Accordo tra il Ministero dell’Interno ed il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali“, che ha chiarito le competenze relative alle operazioni di spegnimento nel caso di incendi di interfaccia, laddove si verifica l’intervento del personale sia del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che del Corpo Forestale dello Stato.