La direttiva Seveso III

Autore: Mauro Malizia

In allegato si riporta il Testo del D.Lgs 26 giugno 2015, n. 105 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”, coordinato con le modifiche introdotte dai seguenti decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), come previsto dall’art. 32:

  • DM n. 148 del 1/7/2016 “Regolamento recante criteri e procedure per la valutazione dei pe- ricoli di incidente rilevante di una particolare sostanza pericolosa, ai fini della comunicazione alla Commissione europea, di cui all’art. 4 del D.lgs n. 105/2015” (sostituisce l’allegato A),
  • DM n. 138 del 6/6/2016 “Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione, sui piani di emergenza interna (PEI), del personale che lavora nello stabilimento, ai sensi dell’art. 20, co. 5, del D.lgs n. 105/2015” (sostituisce l’allegato F),
  • DM 29/9/2016, n. 200 “Regolamento recante la disciplina per la consultazione della popola- zione sui piani di emergenza esterna, ai sensi dell’art. 21, co. 10, del D.lgs n. 105/2015” (sostituisce l’allegato G).

In corsivo rosso sono riportati vari chiarimenti e commenti a cura dell’autore.

La direttiva 2012/18/UE (cd. “Seveso III”) sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose è stata emanata il 4/7/2012 e ha sostituito, a partire dal 1/6/2015, le direttive 96/82/CE e 2003/105/CE (cd. “Seveso II”), recepite in Italia con il D.lgs n. 334/1999 e il D.lgs. n. 238/2005 successivamente modificato dal D.Lgs n. 48/2014.

L’aggiornamento della normativa comunitaria in materia di rischi di incidenti rilevanti si è reso necessario principalmente per adeguare la disciplina al cambiamento del sistema di classificazione delle sostanze chimiche, introdotto con il regolamento CE n. 1272/2008, relativo alla classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele, al fine di armonizzare il sistema di individuazione e catalogazione dei prodotti chimici all’interno dell’Unione europea con quello adottato a livello internazionale in ambito ONU (GHS – Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals).

Una novità molto positiva e rappresentata dal fatto che il provvedimento è completo, e permette di disporre di un “testo unico”. Il testo definisce ogni aspetto senza la necessità di riferimenti a successivi provvedimenti attuativi in quanto sono comprese tutte le norme di carattere tecnico necessarie per l’applicazione (allegati da A ad M). Si evita così il rimando a decreti attuativi, che erano previsti dal D.lgs. n. 334/1999 con molti provvedimenti che non sono stati mai emanati.

Si fa presente che con il termine “Seveso III” si intende la direttiva 2012/18/UE, la quale è stata recepita in Italia con il D.Lgs n. 105/2015. Tale decreto contiene 17 allegati di cui sei numerici (dal numero 1 al 6) previsti dalla direttiva europea, e undici letterali (dalla lettera A alla M) previsti dal citato decreto italiano di recepimento in aggiunta ai precedenti. In questi ultimi sono stabiliti criteri, procedure, linee guida, regolamenti, linee di indirizzo, ecc. sui vari argomenti trat- tati nei vari articoli, che evitano, come si è detto, il ricorso a successivi decreti attuativi.

Redazione a cura di: Marcello Gatto