La nuvola di Fuksas: una grande sfida per la sicurezza antincendio.

in collaborazione con lo Studio Ing. Sannais.

nuvola_fuksasProgetto visionario dell’architetto Massimiliano Fuksas, il nuovo Centro Congressi di Roma, conosciuto anche come “la Nuvola”, è una di quelle opere di architettura che divide l’opinione sia degli addetti ai lavori, architetti e ingegneri, che quella pubblica generale: è un’opera che si ama o si odia.

Ma superata la diatriba sull’estetica del complesso, andiamo a scoprire cos’è questa “Nuvola” e quale è stata la sfida.

Quello a cui tante volte non si pensa guardando un edificio “particolare”, come appunto la “Nuvola”, è che anche quell’edificio deve rispettare delle norme, non solo tecniche di costruzione ma anche in materia di sicurezza ed emergenza.

L’ispirazione e la creatività architettonica devono però fare i conti con la pratica e la tecnica, e sebbene dal punto di vista costruttivo tante sono ormai le sfide vinte e si riesce a realizzare, in effetti, tutto, non si può dire lo stesso dal punto di vista antincendio.

La “Nuvola” è il fulcro del progetto del nuovo Centro Congressi, la sua forma spaziale libera e senza regole e una formata da una struttura in nervature d’acciaio, dallo straordinario effetto visivo, è rivestita da una facciata trasparente di 15.000 mq.

La sfida che i progettisti antincendio e i costruttori hanno affrontato per la “Nuvola” di Fuksas riguarda la resistenza al fuoco delle strutture, indicata come REI.

Il progetto richiedeva, infatti, di realizzare una porzione di facciata continua in vetro che in caso d’incendio fosse in grado di proteggere le scale di sicurezza per almeno sessanta minuti. La protezione richiesta era sia rispetto alle infiltrazioni del fumo che all’eccessivo calore prodotto, così da permettere l’evacuazione dell’edificio e l’intervento dei Vigili del Fuoco in sicurezza.

La sfida quindi, affrontata dall’azienda Tosoni, è stata quella di fornire 3.500 mq di facciate continue resistenti al fuoco.

Cosa sia esattamente la resistenza al fuoco delle strutture, lo spieghiamo a chi non è del settore. E’ la proprietà che ha un determinato elemento costruttivo a resistere al calore del fuoco attraverso la sua resistenza meccanica (ovvero a non crollare o collassare), a non far passare i fumi caldi dell’incendio e a non trasmetterne il calore per un determinato tempo (stimato in fase progettuale o dettato dalla norma di riferimento) al fine di permettere agli occupanti di lasciare indenni l’edificio.

Per mantenere la continuità e la trasparenza della forma data dall’architetto, le Officine Tosoni hanno progettato una facciata continua con sistema a cellule in alluminio e vetro avente prestazioni di resistenza al fuoco.

In collaborazione con la Vetrotech Saint-Gobain, che ha fornito i vetri resistenti al fuoco, trasformati dalla vetreria Eckelt (società sempre del gruppo Saint-Gobain), le Officine Tosoni hanno messo a punto un sistema in alluminio molto simile ad uno tradizionale a cellule con alcuni accorgimenti; in particolare un piatto in acciaio e alcune guaine termo espandenti.

Il sistema è poi passato attraverso diverse prove di laboratorio, svolte nel laboratorio “IFTS International Fire Testing+Services AG” di Berna (Svizzera), che ne hanno permesso l’affinamento e ne hanno dimostrato l’affidabilità.
L’ultimo di questi test, svoltosi alla presenza dell’ente certificatore, ha permesso la certificazione e quindi la commercializzazione del sistema TW200-Fc002.

La sfida è stata vinta, e quella utilizzata per la “Nuvola” risulta essere la prima facciata continua resistente al fuoco (REI/EI 60).

Opera: Centro Congressi Italia – Eur – Roma
Committente Finale: EUR S.p.A.
Valore Opera: 216.000.000,00 euro
Anno: 2008-2009
Progetto Architettonico: Arch. Massimiliano Fuksas – Fuksas Associati S.r.l.
Progettazione Antincendio: AI Engineering S.r.l.
Strutture REI: Gruppo industriale Tosoni

Credits immagini: Studio Fuksas.