Le planimetrie per l’emergenza

di Dario Zanut

La norma UNI ISO 23601:2014 Identificazione di sicurezza – Planimetrie per l’emergenza  stabilisce i principi generali di progettazione delle planimetrie per l’emergenza, che contengono informazioni relative ai presidi antincendio, alle vie di fuga, all’evacuazione e al soccorso degli occupanti l’edificio. Possono essere utilizzate anche dalle forze di intervento in caso di emergenza.
Le planimetrie sono destinate ad essere esposte in aree pubbliche e nei luoghi di lavoro.
La norma non sostituisce i disegni per l’uso da parte dei servizi di sicurezza esterni e neppure i disegni tecnici per l’uso da parte di specialisti.
Le caratteristiche principali delle planimetrie di emergenza (escape plan) sono:
– L’indicazione dell’esatta posizione dell’utilizzatore (voi siete qui);
– L’orientamento dalla posizione dell’osservatore;
– La corretta direzione di esodo utilizzando la freccia;
– Le frecce ed i percorsi di esodo devono essere colorati di verde;
– Il percorso deve essere illuminato per almeno 50 lux con almeno 5 lux in caso di illuminazione di emergenza;
– Le dimensioni devono essere UNI A3 ed UNI A4 nelle singole stanze;
– Deve avere una legenda essenziale e semplice;
– Deve avere un titolo evidente e standardizzato: planimetria di emergenza ;
– Deve indicare il punto di raccolta in una pianta generale (overview plan);
– Nella rappresentazione di uscite lunghe, favorire la percezione della distanza con apposita scala;

La planimetria deve essere posizionata:
– Nei luoghi dove gli occupanti possono conoscere il significato ed acquisire confidenza;
– In ogni piano all’ingresso principale;
– Vicino ad ascensori e scale;
– In ogni stanza, in base alle modalità di occupazione (familiarità, veglia, difficoltà di movimento …);
– Nelle principali intersezioni.