Liquidi schiumogeni antincendio: aggiornamenti normativi

di Leonardo Lovati

E’ stato pubblicato il “REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/784 DELLA COMMISSIONE dell’8 aprile 2020 recante modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento dell’acido perfluoroottanoico (PFOA), dei suoi sali e dei composti a esso correlati”. 

Il presente regolamento interessa anche i liquidi schiumogeni antincendio.

Quali sono i liquidi schiumogeni antincendio che contengo i PFOA? 

I PFOA sono presenti in tutti gli schiumogeni definiti AFFF (Aqueos Film Forming Foam), AFFF-AR (Alcool Resistant Aqueos Film Forming Foam), FFFP (Film Forming Fluoroprotein), FFFP-AR (Alcohol Resistant Film-Forming FluoroProtein), FP (FluoroProtein), FP-AR (Alcohol Resistant FluoroProtein) normalmente utilizzati in tutti gli impianti antincendio nel mondo Oil & Gas.

Ci sono schiumogeni antincendio alternativi?

Il mercato degli schiumogeni antincendio propone gli schiumogeni FFF (Fluorine Free Foam) sia di tipo normale che di tipo Resistente agli alcoli (AR).

Gli schiumogeni FFF (Fluorine Free Foam) hanno le stesse performance degli schiumogeni contenenti Fluorurati?

Sul mercato ci sono differenti tipologie di schiumogeni FFF, alcuni presentano ottime performance ed altri con efficacia differente. Occorre prestare attenzione alle reali certificazioni e verificare come i produttori hanno ottenuto i certificati.

–       È possibile utilizzare lo stesso hardware attualmente installato?

Al fine di definire o meno la possibilità di utilizzare lo stesso hardware, è indispensabile fare una verifica in merito alla viscosità degli schiumogeni. Altra cosa importante è l’utilizzo di erogatori di tipo aspirato (che aspirino aria) al fine di permettere la formazione della schiuma anche in bassa espansione.

Quali sono i benefici ad utilizzare gli schiumogeni FFF?

Gli schiumogeni FFF sono definiti “Green” Foam, pertanto c’è un rispetto nei confronti dell’ambiente, inoltre potrà essere possibile effettuare le prove di manutenzione in accordo alle norme UNI EN 13565-2 ed NFPA 25 senza essere costretti alla sostituzione dello schiumogeno.

Come posso fare ad effettuare le prove di corretta % di miscelazione come richiesto dalle norme UNI EN 13565-2 ed NFPA 25?

L’utilizzo del miscelatore FIREDOS con pompa idraulica permette di effettuare le prove previste a livello normativo con una riduzione dei costi molto importante e un impatto ambientale quasi nullo, visto che non si consuma liquido schiumogeno.

Cosa chiedono le norme UNI EN 13565-2 e NFPA 25 in merito alla prova della % di schiumogeno?

Per esempio, il capitolo 11 della norma UNI EN 13565-2, richiede che ogni anno gli impianti a schiuma debbano essere testati. Per tutti i sistemi di miscelazione bisogna verificare che alla minima ed alla massima portata la % di miscelazione sia conforme con il valore di progetto. Il tutto dovrà essere effettuato con uno schiumogeno di tipo biodegradabile.