“Questo incendio non è una sorpresa”: pensieri di un vigile del fuoco sulla Grenfell Tower

Questo articolo è stato scritto da Pieter Maes, vigile del fuoco di Bruxelles e istruttore “Compartment Fire Behavior Training” (CFBT), in merito all’incendio della Grenfell Tower.

In risposta all’incendio di Londra avrei qualcosa da dire. Voglio applaudire i miei colleghi della London Fire Brigade che hanno fatto ben più del possibile. Voglio applaudire le persone che sono venute a dare una mano ai soccorsi durante e dopo l’incendio. Voglio applaudire le squadre che ora svolgono il compito terribile e doloroso di recuperare tutti i resti umani e identificarli.

D’altro canto, sono deluso e frustrato. Come vigile del fuoco che ha avuto l’onore di lavorare in prima linea per 17 anni, mi è difficile accettare che la regolamentazione e la legislazione dell’UE non siano stati in grado di evitare una tale tragedia assolutamente prevedibile. Il 16 maggio di quest’anno ho partecipato ad un’audizione organizzata dalla commissione UE. Ci si chiedeva se ulteriori ricerche fossero necessarie per determinare la tossicità del fumo durante un incendio. I partecipanti si sono chiesti se in generale le vittime muoiano a causa del fumo generato dai materiali da costruzione o dal contenuto all’interno dell’edificio. Come se questo facesse differenza. Ai miei occhi da pompiere, questo è un modo spaventoso di guardare la perdita di vite umane durante gli incendi in abitazioni.

Molti esperti, dopo l’incendio della torre di Londra, hanno dichiarato che non avevano mai visto un comportamento simile del fuoco, né potevano spiegarlo. Coloro che invece ne avevano avuto esperienza in precedenza hanno affermato che questi incendi generalmente causavano poche vittime o addirittura nessuna. Il fatto che gli esperti siano seriamente sorpresi mi lascia perplesso. Questo incendio non è una sorpresa! Era una bomba ad orologeria, era solo questione di tempo e prima o poi si sarebbe scatenato. È evidente che il rivestimento della facciata e il suo materiale isolante hanno svolto un ruolo fondamentale se non drammatico nella diffusione del fuoco, ma questo tipo di sviluppo dell’incendio si era già verificato prima. Una semplice e veloce ricerca su internet ha portato alla seguente lista:

  • 14/11/2010 rue du Lac, Dijon, France. 7 vittime.

http://www.ladepeche.fr/article/2010/11/15/947926-dijon-sept-morts-pour-un-feu-de-poubelle.html

http://www.parismatch.com/Actu/Societe/A-Dijon-le-proces-de-l-inconscience-539031

http://www.faceaurisque.com/index.php/Accueil/Retour-d-experience/Feu-instructif/Feu-de-facade-mortel-a-Dijon

Un incendio cominciato in strada dentro un cestino della spazzatura ha innescato il materiale isolante di una facciata. In maniera estremamente rapida il fuoco si è diffuso nella parte superiore dell’edificio per nove piani. L’esito fu drammatico: una persona si lanciò nel vuoto e sei inquilini morirono soffocati dai fumi tossici diffusi all’interno nell’edificio. Oltre 140 persone furono fatte traslocare dopo l’incendio.

  • 14/05/2012 Tour de Mermoz, Roubaix, France. 1 vittima.

https://www.youtube.com/watch?v=KHZfLDxYBuU

Un incendio iniziato sul balcone del secondo piano. In poco più di 5 minuti il fuoco si diffonde all’esterno dell’edificio dal secondo piano fino alla parte superiore, per 18 piani. 1 persona muore nell’incendio e 2 avranno bisogno di essere ricoverate in ospedale. Tutti gli appartamenti coinvolti sono stati distrutti internamente dal fuoco. Oltre 250 persone verranno trasferite altrove. I fumi erano stati accelerati dal vento. Questo è probabilmente un fattore che ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione dell’incendio. Simulazioni e ricerche potrebbero essere utili per determinare cosa sarebbe successo se il vento avesse assunto un’altra direzione. Queste ricerche al momento non sono mai state fatte. Non ci sono inoltre resoconti ufficiali su ciò che ha causato l’incendio e quali materiali sono stati coinvolti.

  • 17/8/2015 Rue helene boucher, Villefrance, France.

http://www.leprogres.fr/rhone/2015/08/17/le-feu-se-propage-a-la-facade-panique-dans-un-immeuble-de-villefranche

Un incendio innescato all’esterno di un edificio a livello del piano terra si è diffuso rapidamente fino all’ultimo piano, per 7 piani. 20 persone sono state ospedalizzate per inalazione di fumi. Il fuoco si è spostato poi verso l’interno dell’edificio grazie alla rottura delle finestre esposte al caldo.

  • 29/9/2015 Montmarin, Vesoul.

http://www.estrepublicain.fr/edition-de-vesoul-haute-saone/2015/09/29/vesoul-le-feu-de-poubelles-degenere-dans-le-quartier-du-montmarin

Ancora un accumulo di rifiuti innesca l’isolamento della facciata all’esterno di un edificio. Grazie al rapido intervento del servizio antincendio, il fuoco viene fermato per tempo. Le persone che vivevano al piano terra vegnono trasferite altrove a causa dei danni da fumo.

A questa lista si aggiungono molti incendi a Dubai con comportamento simile: la rapida diffusione dell’incendio all’esterno dell’edificio.

Quanto sopra è solo una semplice ricerca su Internet, fatta in fretta. Posso solo immaginare quali sarebbero i risultati se venissero eseguite indagini approfondite.

Come accennato in precedenza, un paio di settimane fa ho partecipato ad un’udienza sulla tossicità del fumo negli incendi moderni. Le domande e le dichiarazioni fatte erano a volte incredibili. Ho assistito all’atteggiamento (a livello legislativo) che è stato responsabile della trascuratezza con cui viene trattato il tema della sicurezza degli edifici civili. Posso solo indovinare quali siano le ragioni dietro questo atteggiamento. La disinformazione probabilmente gioca un ruolo, ma non è tutto. Durante la riunione ho fatto la seguente dichiarazione:

Incendio di un edificio? Qualcuno qui presente mi dà la definizione di incendio in un edificio? Io, come vigile del fuoco professionista, non posso dirti esattamente come costruire un edificio… Posso dirti, però, che cosa è un incendio e posso dirti cos’è un incendio in una struttura. Questi sono gli incendi per cui ci addestriamo e sviluppiamo tattiche e strategie. Lasciatemi essere più preciso. Un incendio, cioè una singola unità (una stanza, un appartamento) in fiamme, è il nostro compito. Affronteremo quel fuoco. Salveremo il resto dell’edificio evitando inutili perdite di vite umane e di beni. Ma gli abitanti contano sulla compartimentazione di un edificio come strategia di sicurezza passiva. La squadra antincendio conta sul “compartimento” affinché l’incendio sia contenuto e rimanga uno scenario affrontabile. Solo così gli abitanti possono contare sui vigili del fuoco per essere salvati. È vostra responsabilità, come autorità legislativa, assicurarvi che i materiali utilizzati non indeboliscano questi compartimenti. I vari comparti dovrebbero essere inattaccabili. Non dovrebbero fallire. Questa è la regola, questa è la prima linea di protezione. Se la compartimentazione non tiene, le difficoltà da affrontare sono enormi e le tattiche e le strategie esistenti vanno a farsi benedire. Se questo manca, probabilmente perderemo la battaglia e non saremo in grado di salvare tante vite umane come si dovrebbe “.

Quello che descrivo sopra è accaduto prima dell’incendio di Londra. Ma poiché la perdita di vite umane era sempre stata limitata, l’attenzione dei media era rivolta altrove. Le indagini approfondite non sono mai state ritenute necessarie. Nel frattempo, i vigili del fuoco che si accorgevano di questo rimanevano perplessi e preoccupati.

Quello che è successo a Londra è stato l’avverarsi del mio peggior timore. Sarebbe accaduto prima o poi, ed è proprio quello di cui avevo parlato durante la riunione. Non avrei mai immaginato che le mie parole si sarebbero verificate con una tale perdita di vite umane. Non credo che i responsabili della regolamentazione e della legislazione possano immaginare cosa significhi essere intrappolati nell’incendio di una torre per oltre 8 ore. La diffusione del fumo, la diffusione del calore, gli adulti e i bambini che urlano per essere aiutati o peggio, le persone che precipitano, i residui della combustione che cadono, le fiamme che entrano nel corridoio… e lentamente rendersi conto che nessun aiuto verrà. La totale disperazione che porta a gettare i propri bambini fuori dalla finestra.

Questo comportamento del fuoco non era inaspettato, a causa dell’uso di materiali infiammabili nella ristrutturazione dell’edificio. E questi materiali sono usati ripetutamente nel mondo delle costruzioni. L’incendio accadrà di nuovo. È nostro dovere affrontare la realtà e fare una ricerca approfondita sul comportamento del fuoco attraverso test su larga scala. Finché questo non sarà fatto gli esperti di antincendio continueranno a dire “non ci aspettavamo, non lo capiamo”. Se questo è vero, allora significa che le verifiche attuali sui materiali da costruzione non sono sufficienti. La perdita della Torre di Londra era evitabile se fosse stato fatto un corretto test sui materiali da costruzione attuali. In particolare, si sarebbe dovuta curare la compartimentazione orizzontale ma soprattutto verticale.

Spero che si apprenda la lezione da questo incendio. Non possiamo continuare a far finta di non vedere. Non possiamo rifiutare di cercare la verità, di dar credito ai fatti scientifici oggettivi e di testare il reale comportamento del fuoco.

Per una società più sicura!

Pieter Maes