Raffineria di Milazzo: addestramento e formazione della squadra antincendio aziendale.

Sempre attenti alle soluzioni ed alle problematiche del settore antincendio abbiamo spesso evidenziato la necessità di rivedere i piani formativi adeguandoli alle nuove necessità, ai nuovi materiali disponibili ed alle problematiche legate alle dinamiche produttive e alle ristrutturazioni aziendali.

Una veduta aerea della raffineria di Milazzo.

La squadra antincendio aziendale della RAFFINERIA DI MILAZZO S.C.p.A. stimolata dall’entusiasmo del Responsabile Unità ANTINCENDIO Ing. Stefano Rotti e la conseguente sensibilità della dirigenza, ha dimostrato in questi ultimi anni una particolare attenzione a queste problematiche. Per questi motivi, in collaborazione con la ROSENFIRE di Brescia è stato organizzato un corso di formazione molto particolare che non poteva non stimolare la nostra attenzione.

Il briefing introduttivo all’attività di formazi

L’obiettivo primario dei promotori era quello di fornire un corso di formazione antincendio avanzato inerente:

  • la gestione dei fumi e del calore in incendi in spazi confinati;
  • teoria e pratica sull’impiego del motoventilatore per la gestione della PPV;
  • teoria e pratica della gestione della ventilazione idraulica mediante manichette e lance a getto conico a portata variabile.

Il corso, tenuto presso la sede operativa di Milazzo, ha previsto 3 differenti fasi.

  1. Prima fase: 4 ore di analisi delle peculiarità del sito, sopralluoghi negli ambienti ritenuti a maggior rischio e successivo briefing introduttivo finalizzato alla definizione dello svolgimento del corso effettivo teorico e pratico.
  2. Seconda fase: 8 ore di corso teorico e pratico inerente le tematiche di cui sopra, con approfondimento specifico su alcune tematiche emerse nel corso del sopralluogo preliminare.
  3. Terza fase: 4 ore a disposizione per eventuali ulteriori test o chiarimenti.

Facendo seguito a quanto richiesto e in conseguenza al sopralluogo effettuato dai tecnici accompagnati dal personale aziendale ed alle conseguenti considerazioni, si è optato per seguire un piano formativo in grado di integrare le procedure di ventilazione e di gestione del fuoco con le procedure di pre-pianificazione degli interventi.

Nella fattispecie, di seguito, è possibile leggere una relazione sintetica di quanto emerso durante il corso.

Relazione sull’esperienza alla raffineria di Milazzo.

Breve corso formativo per il personale VVF delle squadre aziendali.

Obbiettivi di questo breve percorso sperimentale:

La vestizione di formatori e operatori. Sullo sfondo il mezzo Rosenfire in dotazione all’impianto.

1) Comprensione delle dinamiche che coinvolgono il fuoco: come si può e si deve gestire l’incendio all’interno di strutture.

2) piccole prove esplicative con fuoco generato in un container utili per capire e vedere, “sulla pelle”, il calore sia secco che umido, e rendersi conto del livello di protezione offerto da adeguati D.P.I. indossati completamente e correttamente.

3) Prova pratica dell’utilizzo delle lance a getto frazionato a portata variabile con vari getti ed impulsi, per imparare ad intervenire gestendo correttamente portate ed apertura del cono del getto frazionato in funzione delle condizioni interne.

4) Visione di alcune strutture per capire in caso di incendio quale potrebbe essere l’evoluzione in ambienti specifici con particolare analisi delle soluzioni attuabili in considerazione delle sicure complicazioni determinate dai prodotti dell’incendio e della sua gestione.

Un ulteriore aspetto di fondamentale importanza che è stato analizzato insieme al personale della Raffineria è quello della catena di comando e dell’organizzazione dell’emergenza.

E’ importante capire in questi ambienti lavorativi che anche un piccolo incidente, se non contenuto subito, può diventare incontrollabile. Altro aspetto è il coinvolgimento non solo durante le fasi dell’emergenza ma anche nelle fasi di pianificazione di tutti i tecnici ed i vari responsabili dei settori lavorativi; questo perché è tassativo conoscere nel dettaglio lo sviluppo dell’evento con tutte le sue fasi e le sue problematiche per conoscerne la sequenza logica ed ovvia di ogni evento fino al suo massimo sviluppo.

Un momento dell’addestramento.

La pre-pianificazione è fondamentale per analizzare tutti gli aspetti e quindi stilare un piano di intervento in maniera molto più semplice e rapida, proprio perché in precedenza si sono già sviluppate le linee guida su tutto lo stabilimento.

Più che formare si è dato ascolto alle domande, ai dubbi, alle ipotesi, proprio perché per ogni scenario è fondamentale dare risposte corrette, e per fare questo serve conoscere ogni dettaglio ed avere un chiaro sistema organizzato di intervento.

“I dubbi devono insorgere ed essere sviscerati ed analizzati in “tempo di pace”; durante la battaglia servono solo certezze”.

E per avere certezze è necessaria una pre-pianificazione puntuale ed aggiornata, un addestramento ed una verifica costante, ed una struttura organizzativa piramidale chiara ed inequivocabile che identifichi con certezza chi fa e cosa fa, chi deve e chi non deve, ecc..

Formazione per il controllo dell’incendio in ambienti confinati.

Non basta che una squadra di vigili del fuoco intervenga. Occorre conoscere quale impianto è interessato, quale prodotto, quali tecnici ed operatori oltre a un preciso ordine dei responsabili che devono essere coinvolti.

Dunque, serve conoscere per pianificare le operazioni: chi interverrà per sezionare l’area, quanto prodotto uscirà prima della chiusura, quali altre parti di impianti possono essere coinvolte sia soprastanti che adiacenti, quanta energia si svilupperà con l’incendio, quali potranno essere gli ulteriori rischi (ad esempio in termini di rotture e crolli), ecc.

Su queste basi si è operato durante il corso, per rendere il futuro della sicurezza antincendio dell’impianto molto più chiaro e preciso fin nei dettagli, sia operativi che di utilizzo delle attrezzature, sia nell’approfondire che nello sviluppare un sistema di comando e controllo con tutti gli altri operatori e responsabili dei vari settori, rendendo i piani di intervento molto più efficienti e rapidi.