Sicurezza antincendio delle batterie al litio: effettuate le prove da parte del NIA/ENEA.

Il 22 febbraio, presso l’area Severini delle Scuole Centrali Antincendi, si sono svolte le prove d’incendio sulle batterie al litio, come da accordi presi nell’ambito del Protocollo d’intesa firmato dall’Ente di ricerca Enea e dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

La batteria ricaricabile nota come accumulatore agli ioni di litio (a volte abbreviato Li-Ion) è un tipo di batteria comunemente impiegato nell’elettronica di consumo. È attualmente uno dei tipi più diffusi di batteria per laptop e telefono cellulare, nonché per alcune auto elettriche, con uno dei migliori rapporti peso/potenza, nessun effetto memoria e una lenta perdita della carica quando non è in uso. Queste batterie possono essere pericolose se impiegate impropriamente e se vengono danneggiate e comunque, a meno che non vengano trattate con cura, si assume che possano avere una vita utile più corta rispetto ad altri tipi di batteria. Una versione più avanzata della batteria agli ioni di litio è l’accumulatore litio-polimero.

La chimica delle batterie Li-ion non è sicura come le altre: una batteria Li-ion può esplodere se surriscaldata o caricata eccessivamente. Un accumulatore agli ioni di litio richiede diversi sistemi di sicurezza obbligatori al suo interno, prima che si possa considerare sicuro per l’uso comune.

Esempio di batteria agli ioni di litio espansa e contenuta dal suo involucro contenitivo.

Questi includono un interruttore termico per prevenire il surriscaldamento in caso di sovraccarico e una linguetta di sicurezza con valvola di sfiato per mantenere la pressione interna sotto una soglia prefissata. Nonostante queste caratteristiche di sicurezza, le batterie Li-ion sono soggette a frequenti richiami in fabbrica; inoltre i sistemi di controllo occupano spazio utile all’interno delle pile e aggiungono ulteriori possibilità di guasto. Di solito in caso di problemi a questi sistemi la pila diviene inutilizzabile permanentemente e irreversibilmente.

Il numero di caratteristiche di sicurezza può essere paragonato con quello della pila al nichel metal-idruro, che ha solo un sistema di ricombinazione dell’idrogeno/ossigeno, per prevenire il danno da lieve sovraccarica, e una valvola di sicurezza per evitare la sovrappressione.

Nella fattispecie, si sono svolte delle prove d’incendio su pacchi di batterie da 48 celle, monitorate con pirometri, termocamere e datalogger per l’acquisizione dei dati. Erano presenti anche professori e ricercatori dell’Università Sapienza di Roma.

Nella fattispecie, si sono svolte delle prove d’incendio su pacchi di batterie da 48 celle, monitorate con pirometri, termocamere e datalogger per l’acquisizione dei dati. Erano presenti anche professori e ricercatori dell’Università Sapienza di Roma.