Sicurezza antincendio nel pubblico spettacolo fino a 200 persone – il ruolo del professionista

di Dario Zanut

Nei Locali Pubblico Spettacolo di capienza fino a 200 persone la normativa assegna al professionista il compito di attestare la rispondenza alle norme tecniche.
Ma quali sono le caratteristiche del professionista a cui viene assegnato tale compito?
Può essere un professionista antincendio?
Dopo l’ultima modifica apportata con il DLeg.vo n.222/2016, la configurazione dell’art.141 del TULPS è la seguente: “Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, il parere, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell’albo degli ingegneri o nell’albo degli architetti o nell’albo dei periti industriali o nell’albo dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell’impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’interno”.
Pertanto, il professionista interessato è quello iscritto all’albo dei Ingegneri, Architetti , Periti e Geometri. Sarà il responsabile dell’attività a valutarne la effettiva competenza.
La relazione tecnica dovrà attestare la rispondenza alle normative e dovrà riguardare tutti gli aspetti (staticità, impianti elettrici, antincendio, acustica, ordine pubblico, staticità, impianti elettrici ecc.). Potrà essere onnicomprensiva o un insieme di relazioni per singoli aspetti.
Per i locali pubblico spettacolo che ricadono tra le attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco (punto 65 allegato DPR n.151/2011 – escluse le manifestazioni temporanee) la normativa assegna al professionista antincendio competenze importanti per i procedimenti di SCIA, rinnovo ecc..