Uniforme VVF: massima diligenza nell’uso e nella custodia

La nota riportata di seguito e molto condivisa nel web pone dei punti a nostro avviso interessanti.

In molti hanno posto l’accento sulla questione “personalizzazione” e decoro dell’uniforme, nel rispetto dei fregi e delle qualifiche. Tale aspetto, pur fondamentale quando si parla di un Corpo dello Stato, in realtà è puramente formale.

Ciò che davvero desta sorpresa (e conforto) è vedere ribaditi due concetti:

  1. diligenza nell’uso dei dispositivi di protezione individuale: tale aspetto è spesso oggetto di diatribe legate al mancato impiego dei D.P.I. su scenari operativi con l’esposizione dei vigili del fuoco a diversi rischi correlati;
  2. diligenza nella custodia dei dispositivi di protezione individuale: ci si chiede se tale “custodia” non abbia come diretta conseguenza un sistema di lavaggio industriale che garantisca l’efficienza del DPI, una procedura di decontaminazione post intervento, una maggiore differenziazione dei DPI sui diversi scenari.

Magari si rischia di prendere un granchio, ma probabilmente questa nota ha da dire molto di più di ciò che a una prima lettura può sembrare e magari detta una rotta nuova per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nel segno di un maggiore ordine ma anche di una maggiore sicurezza e consapevolezza.