Veicoli commerciali a basso impatto ambientale: nuove professionalità e regole per la gestione dei rischi e delle operazioni di soccorso

di Sandro Pelissero

Si è svolto Lunedì 15 Maggio, presso il CHN Industrial Village di Torino, una giornata dedicata agli addetti ai lavori, organizzata da IVECO in collaborazione con i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale del capoluogo piemontese.

Nella giornata di convegno, dal titolo: “La sostenibilità̀ è sicurezza”, si è affrontato il tema dei veicoli commerciali a basso impatto ambientale sottolineando i benefici sulla circolazione stradale, evidenziando allo stesso tempo, la necessità di nuove professionalità e regole per la gestione dei rischi e delle operazioni di soccorso nel caso di incidenti.

L’intenzione del convegno è stata quella di condividere con gli stakeholder del settore dell’autotrasporto, il focus sulla diffusione sempre maggiore di veicoli che adottano trazione alternativa, realtà in crescente diffusione anche in Italia.

Il contesto del trasporto, di merci e persone, non è più limitato a sporadici progetti sperimentali, con finalità tecnico‐scientifiche e promozionali, ma in questi ultimi anni il numero di veicolo prodotti e commercializzati alimentati a gas naturale (CNG ed LNG), ibridi ed elettrici, presenti sulle nostre strade è cresciuto considerevolmente e si sta prospettando un favorevole ampliamento del Mercato negli anni futuri. Di conseguenza, occorre estendere una maggiore consapevolezza, sugli evidenti benefici offerti da queste nuove tecnologie di propulsione, frutto anche della necessità di ridurre i consumi e le emissioni gassose inquinanti. Allo stesso tempo, la diffusione di questi veicoli a basso impatto ambientale sulle nostre strade richiede necessariamente un ampliamento delle competenze richieste dai professionisti del soccorso tecnico e sanitario, figure che quotidianamente intervengono al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone e l’integrità dei beni.

Si è così voluto creare un momento di confronto e riflessione, dedicato alla tecnologia costruttiva dei veicoli e alle nuove trazione alternativa.

Evidenziando l’importanza nelle prime fasi di un intervento di soccorso tecnico, come le operazioni di messa in sicurezza e gestione alla presenza di alimentazioni alternative ecologiche, rientri negli interventi caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione, dove sono richieste professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico ed idonee risorse strumentali, per eliminare eventuali rischi evolutivi. Per questa ragione occorre conoscere le peculiarità che presentano i veicoli a trazione alternativa rispetto ai ben noti sistemi di propulsione tradizionali nonché i requisiti per operare in sicurezza nel malaugurato caso in cui siano coinvolti in incidenti.

IVECO è impegnata da anni nella ricerca di soluzioni volte a rispondere alla sempre più̀ pressante esigenza, di offrire veicoli in grado di abbattere l’impatto ambientale del settore, volte a tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

IVECO è oggi l’unico costruttore a offrire una gamma completa di modelli alimentati a gas naturale, dai veicoli commerciali leggeri ai veicoli pesanti a lunga distanza, agli autobus. Il costante impegno nello sviluppo di nuove tecnologie sostenibili ha posto IVECO in testa al mercato europeo dei veicoli a trazione alternativa con la maggiore quota di mercato.

Attualmente esiste un parco circolante di oltre 16.000 veicoli IVECO a trazione alternativa, che include 5.800 veicoli dedicati al trasporto pubblico. Nel 2016, più di 900 veicoli alimentati a gas naturale sono stati consegnati ai clienti e il 25% dei bus urbani low‐floor prodotti da IVECO BUS in Europa è alimentato a gas naturale.

Il convegno è stato per IVECO un’occasione per illustrare l’alto livello tecnologico delle nuove motorizzazioni, che coinvolgono sempre più̀ utenti delle strade, al fine di comprenderne i concreti vantaggi che queste offrono alla collettività̀ in termini di efficienza ambientale e allo stesso tempo per approfondire le esigenze tecniche da parte degli operatori del soccorso.
E stato anche l’occasione per osservare da vicino il prototipo del nuovo APS Magirus, di prossima acquisizione per vigili del fuoco italiani.

Nel corso del convegno, inoltre, è stato siglato un accordo tra IVECO e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino volto alla realizzazione di attività̀ congiunte nell’interesse della sicurezza terziaria. L’accordo, prevede la pianificazione di attività̀ volte alla reciproca informazione e confronto per migliorare da un lato gli ausili di sicurezza dei veicoli di IVECO e dall’altro canto, le competenze degli operatori dei Vigili del Fuoco affinché, nei loro interventi, possano minimizzare i tempi di intervento nelle operazioni di soccorso.

Il convegno si è sviluppato su due parti. La sessione mattutina si è aperta con il saluto del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e della Direzione Iveco dando inizio ai lavori nella sala conferenze CNH Industrial Village.

In questa prima parte sono stati affrontati i seguenti argomenti:

  • Soluzioni tecniche e di prodotto sulla gamma Iveco ed Iveco Bus dei veicoli a trazione alternativa: CNG e LNG – Elettrico ed Ibrido (Iveco)
  • La rete di distribuzione e rifornimento per veicoli alimentati a CNG ed LNG (NGV Italy)
  • La gestione integrata e sicurezza delle infrastrutture del gas naturale (GAS‐Fin)
  • Lo stato dell’arte sul soccorso ai veicoli a basso impatto ambientale (C.do V.V.F. Torino)

Nella sessione pomeridiana, presso la pista prove del CNH Industrial Village sono stati inoltre esposti un Daily 35C14N, dotato di motore F1C da 146 CV alimentato a gas naturale compresso (CNG), un Daily Electric Minibus 50C, l’esclusivo veicolo zero emissioni a trazione elettrica, un Eurocargo ML120EL21/P dotato di motore Tector 6 da 204 CV alimentato a CNG e un Nuovo Stralis Natural Power AS440S40T/P, il primo veicolo di gamma pesante alimentato a gas naturale progettato per essere utilizzato sulle lunghe percorrenze. Il modello esposto era equipaggiato con motore IVECO Cursor 9 da 400 CV di potenza e 1.700 Nm di coppia e configurato con un serbatoio di LNG da 540 litri e quattro serbatoi di CNG da 115 litri per una autonomia di oltre 1.000 chilometri. Inoltre, per la gamma IVECO BUS due Urbanway, in versione da 10 e 12 metri, entrambi dotati di motore IVECO Cursor 8 da 290 CV alimentati anch’essi a CNG.

Nella sessione pomeridiana, si è svolta una simulazione di soccorso sul un veicolo pesante della gamma Iveco riproducendo uno scenario di incidente stradale.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ha impiegato il suo personale esperto nel settore, il quale ha dato prova della grande professionalità, su come si interviene in scenari incidentali in cui sono coinvolti veicoli pesanti, con una particolare attenzione, nel caso in cui siano alimentati a combustibili alternativi.

Le operazioni nella dimostrazione pratica hanno evidenziato la messa in sicurezza dello scenario e del veicolo (con la zeppatura dei pneumatici), ed la preparazione dell’isola di lavoro per il posizionamento dell’attrezzatura (foto 1‐2‐3).

Successivamente, sono state introdotte le operazioni di messa in sicurezza della cabina con la sua stabilizzazione, operazioni delicate, da valutare su ogni singola cabina in base alla sua struttura (foto 4).

A seguire, con la componente sanitaria del 118 di Torino in attesa in zona di sicurezza, si effettuava il primo accesso al ferito da un varco provvisorio per la messa in sicurezza interna della cabina e per prestare la valutazione primaria al conducente de veicolo. Eseguita la messa in sicurezza, una componente dell’equipe sanitaria si è introdotta all’interno della cabina per una prima valutazione del quadro clinico e stabilizzazione del paziente con controllo e mantenimento dei parametri vitali (parametri vitali sono quei valori che nell’individuo rappresentano la funzionalità dell’organismo. La rilevazione dei parametri vitali è fondamentale nelle procedure di primo soccorso. La procedura di rilevazione dei parametri vitali effettuata dal soccorritore viene anche detta esame primario, e consiste in una valutazione sommaria e non accurata. La valutazione accurata richiede infatti l’uso di strumenti di misura idonei, per cui non viene svolta nei casi di massima urgenza, nei quali i sintomi sono evidenti,ad esempio mancanza di respiro o mancanza di battito cardiaco) (foto 5).

Contestualmente il personale VVF, si è concentrato nell’approntare la pedana di lavoro (foto 6) e nell’operare il suo posizionamento vicino alla cabina del veicolo pesante dal lato del conducente (foto 7). Non appena il ROS e il Medico del 118 hanno concordato le operazioni prioritarie, si è dato inizio alle operazioni per creare l’accesso per l’estricazione del soggetto al posto di guida attraverso le operazioni di rimozione della porta, con l’ausilio di una fune di comando, per la rimozione in sicurezza e allo stesso tempo per sgravare gli operatori dal suo peso (foto 8‐ 9‐10).

Svolte queste operazioni, si è dato l’accesso in sicurezza al medico del 118 per la rivalutazione approfondita del quadro clinico dell’autista (foto11). Terminata questa fase, il ROS ha disposto l’avvio delle operazioni di divaricazione del montante “A” con gli operatori presenti (foto 12), dettate dalla struttura della cella di sicurezza della cabina.

Mantenendo la stabilizzazione del rachide cervicale ed eseguendo il periodo monitoraggio dei parametri vitali del paziente, sono state eseguite le operazioni di spostamento del montante ”A” e della plancia necessarie per eseguire la fase di estricazione (foto 13‐14‐15) attraverso un accesso il più possibile agevole.

Tutte queste operazioni, sono svolte, con la massima sinergia e intesa tra il personale del soccorso tecnico (VVF) e quello del soccorso sanitario (118), per rientrare nei parametri di rispetto della cosiddetta “ora d’oro” (Ora d’Oro In chirurgia d’urgenza, la cosidetta “golden hour”, si riferisce al periodo di tempo che va da pochi minuti a diverse ore dopo una lesione traumatica causata da un incidente, durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare la morte. È ben noto che le possibilità di sopravvivenza di una vittima sono maggiori se si ricevono cure adeguate entro un breve periodo di tempo da un grave trauma; tuttavia non vi sono prove che i tassi di sopravvivenza diminuiscano sensibilmente dopo 60 minuti. Alcuni autori utilizzano il termine ad indicare l’importanza di un rapido intervento nei casi di trauma piuttosto che nel senso stretto di un periodo critico di un’ora entro cui intervenire).

In questo evento addestrativo, sono state affrontate le problematiche delle alimentazioni alternative ecologiche e la loro messa in sicurezza, l’importanza della stabilizzazione della cabina e il problema della disposizione degli acciai ad alta resistenza nella struttura della cabina, questi acciai nelle operazioni di estricazione su un veicolo pesante, possono, se non conosciuta la loro ripartizione, mettere a dura prova le operazioni finalizzate all’estricazione della cabina del conducente, in termini di tempo e sollecitazione delle attrezzatura di taglio e divaricazione.

Lo svolgimento delle operazioni di estricazione e stato facilitato dall’impiego della pedana per avvicinare al meglio gli operatori alla cabina del mezzo pesante e dell’attrezzatura tecniche di discarcerazione oleodinamica di ultima generazione (a batterie e con gruppo endotermico), tutto gentilmente concesso per l’evento dall’Azienda Edilgrappa Rescue.

*Le iconografie della sessione pomeridiana dell’evento, sono state gentilmente messe a disposizione dal Sig. Massimo Mazzaro (Edilgrappa Rescue)