Lezioni apprese durante l’incendio di un edificio alto

Nel novembre del 2019, i vigili del fuoco di Minneapolis (Minneapolis Fire Department) furono chiamati ad intervenire alle 3:56 del mattino per un incendio verificatosi al 14° piano di un edificio. Nell’incendio morirono 5 persone e diversi occupanti rimasero feriti.

Il report che è stato pubblicato nell’ottobre 2020, quindi a quasi un anno dall’evento, è il lavoro condotto da Ron Rahman, investigatore antincendio contattato dalle autorità del Minnesota per indagare sulle cause del sinistro.

L’obiettivo del documento è quello di diffondere la cultura della sicurezza antincendio, facendo conoscere al pubblico e ai tecnici gli aspetti che hanno determinato un evento drammatico come quello descritto, al fine di prevenire eventi futuri.

Sono ancora aperte le ferite dei due incendi a Philadelphia e nel Bronx che hanno determinato la morte di decine di persone.

Nel paragrafo “Lessons learned and recommendations“, l’autore evidenzia alcuni aspetti molto interessanti per tecnici e soccorritori.

Premesso, infatti, che gli incendi in edifici alti costituiscono uno scenario complesso da gestire in termini di operazioni antincendio ed evacuazione, Ron pone l’accento sull’importanza di un impianto sprinkler efficiente, che senza ormai ombra di dubbio migliora le condizioni ambientali interne e costituisce un importante “freno” alla propagazione dell’incendio (quando l’impianto è perfettamente funzionante, su 65 incendi, ben 63 non richiedono l’attivazione di più di due sprinkler).

Ron chiama in causa anche i comportamenti degli occupanti, colpevoli di ignorare le più elementari norme di sicurezza antincendio, come l’apertura di porte tagliafuoco e il conseguente bloccaggio delle stesse con materiali di fortuna.

Il resto del report ricostruisce i fatti, le operazioni dei vigili del fuoco e offre un quadro completo della capacità antincendio del dipartimento intervenuto.