SISEF: contro i grandi incendi boschivi servono prevenzione e consapevole gestione del territorio

Il numero di incendi in grado di minacciare aree abitate, zone industriali, attività agricole e di allevamento, nonché percorrere migliaia di ettari in pochi giorni, mettendo in pericolo vite umane e animali, aumenteranno in intensità e frequenza nei prossimi anni a causa di diversi fattori.

In un recente articolo sul sito sisef.org, la Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale ha individuato 3 cause alla base dei fenomeni estremi degli ultimi anni:

  • espansione delle foreste e delle aree boscate, aumentate del 300% dalla fine del IX secolo (riduzione delle aree di pascolo e delle zone coltivate);
  • diffusione delle aree urbanizzate vulnerabili e delle zone di interfaccia tra città e foresta;
  • estremizzazione del clima, che crea condizioni favorevoli agli incendi con siccità prolungate alternate a periodi di precipitazioni intensa.

Da decenni, le istituzioni hanno investito tutto l’impegno e le risorse nella protezione, come se l’unica possibilità fosse aspettare il verificarsi di un incendio per poi estinguerlo. 

In realtà, la protezione è solo uno degli strumenti a disposizione del sistema di Protezione Civile per affrontare questi fenomeni ormai estremi. 

Senza adeguata prevenzione, infatti, l’incendio assume proporzioni tali da renderne difficile la gestione, fino a giungere agli scenari apocalittici di questi giorni, dove le squadre antincendio sono alla mercé dei venti e delle fiamme. 

In un articolo apparso già nel 2017, il Dott. Giuseppe Mariano Delogu osservava che nell’era dei “megaincendi“, catalogabili come incendi immediatamente “fuori controllo”, solo un’accorta gestione del territorio può fare la differenza. Per essere ancora più esplicito coniava il termine “Prevenzione Civile”, come elemento imprescindibile della più nota “Protezione Civile”.

Per approfondire il punto di vista del Dott. Delogu vi invitiamo a leggere anche l’ articolo “Non sono i piromani la causa dei grandi incendi forestali” apparso su Antincendio Italia 2 anni fa.

Di che tipo di prevenzione abbiamo bisogno? Il SISEF è molto chiaro:

  1. Formare personale qualificato, dotato di attrezzature idonee e organizzato in una struttura pronta a risposte immediate;
  2. Dotare il territorio a rischio incendi di viabilità e infrastrutture di supporto alla lotta attiva (es. viali tagliafuoco);
  3. Gestire la vegetazione in modo da ridurre contemporaneamente il rischio di innesco e l’intensità di un eventuale fronte di fiamma.

L’articolo del SISEF si chiude con un appello che sentiamo di condividere e fare nostro:

“Nelle politiche di gestione del territorio e delle foreste è di fondamentale importanza acquisire la consapevolezza che stiamo vivendo più crisi simultanee: quella del clima e quella della biodiversità. Conservazione, lotta al climate change e prevenzione dei rischi non devono essere in contrapposizione, ma complementari e sinergiche“.